mercoledì 17 febbraio 2016

Auguri ai gatti e ai loro (sventurati) amici a due zampe

Stamattina, nell'inquietante operazione nostalgia cui siamo sottoposti noi poveri affiliati, Facebook mi ha ricordato la mia presentazione di Che gatti alla sala ragazzi della biblioteca Romolo Spezioli di Fermo, avvenuta esattamente due anni fa, in occasione dell'odierna Giornata internazionale del gatto.
Rammento con molto piacere quell'esperienza, l'unica con bambini così piccoli che mi sia mai capitata.

A loro non potevo certo dire che quando fai entrare un animale come il gatto nella tua vita, poi sei fregato per sempre. Naturalmente detto in senso buono (mmmh).
Ai miei quattrozampe ho dedicato più di un post e di una foto (quante foto!) per cui voglio farla corta.

Mi limito a ri-festeggiarli insieme con voi, svelandovi anche un piccolo segreto: sarebbe quasi quasi arrivato il momento di scrivere/fotografare un Che gatti/2, per aggiornarvi su come si sia modificata la strana alleanza tra i quadrupedi e i bipedi di cui ben sapete, a distanza di cinque anni.

La storia che ho impudicamente stampato parlava infatti degli inizi, mentre adesso siamo nel pieno di un rapporto, con tutti gli alti e bassi del caso. E a mio modestissimo parere, sono proprio questi alti e questi bassi che sarebbero interessanti da raccontare.

Ci sto pensando da un po', ma non mi decido per i motivi più diversi che ora non contano. Se lo farò, di certo ne saprete di più.

In ogni caso, lunga vita ai felini della mia e della vostra vita, amici cari.

E ricordate: comandano loro. Rassegniamoci.







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