Personalmente, non ci credo e in ogni caso gli auguro innanzitutto di staccare per un po' (anche un bel po', se necessario) prima di pronunciare altre frasi così. Perché, diciamolo: chi l'ha conosciuto anche solo superficialmente (come la sottoscritta) intuisce che un tipo così appassionato difficilmente potrà mai cessare di dare il massimo in tutto ciò che farà. Foss'anche "solo" il padre.
In ogni caso, il viaggio alla ricerca della sua Itaca si è ufficialmente concluso lo scorso fine settimana, in un mare di folla e di ovazioni che neanche ai concerti rock.
Purtroppo non sono riuscita a godermi la sua mostra con la dovuta attenzione (alle inaugurazioni è sempre così ed è ben per questo che in genere le diserto). E non so neanche se riuscirò a tornarci prima che chiuda, il prossimo 9 settembre.
Potendo, ci riandrei di corsa già domani, sia per la bellezza dei luoghi che circondano il Centro italiano della fotografia d'autore di Bibbiena, un piccolo borgo in provincia d'Arezzo, sia per il valore dell'allestimento dedicato all'intenso viaggio in Italia a bordo di un camper, compiuto da Giovanni e Matteo Fulimeni, un giovane scrittore di Porto Sant'Elpidio che mi ha piacevolmente intrattenuta, all'ora dell'aperitivo, conclusa la presentazione rituale del loro progetto di foto & racconti, sul suo recentissimo ritrovamento: una Olivetti 33, sulla quale copia pezzi immortali di letteratura, così, per distrarsi dagli studi.
Fortunatamente, ho acquistato il catalogo, comprensivo di una selezione dei lavori delle persone che hanno preso parte ai workshop condotti da Giovanni in molte parti d'Italia. Tra i frequentanti di Fermo c'ero anch'io e devo ammettere di aver gongolato un pochino (poco poco, giuro) vedendo il pannello con una selezione delle mie Minime Storie.
Al di là dei massaggini egotici che comunque ogni tanto ci vogliono, sono davvero felice di aver vissuto, pur se marginalmente, un'esperienza così densa, di voci, di belle facce, di discorsi finalmente interessanti.
Ognuno di noi ha la sua personale Itaca da raggiungere e non sempre possiamo ricacciare indietro Lestrigoni e Ciclopi, soprattutto se, come dice il poeta Costantino Kafavis, questi tizi si annidano nella nostra testa.
Ogni tanto, poi, anche quando pensiamo di averli sconfitti, i demoni demotivanti (un'assonanza voluta!) ci riprovano fiaccandoci.
Ma gente dalla "coccia" dura come me si piega (finora) ma non si spezza.
Perciò avanti così.
Vi lascio con le immagini del mio pannello (!) e con un video sui passaggi salienti della due giorni di Bibbiena:
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| Il bipede Paolo guarda concentrato le Minime Storie in mostra... |
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| Dopo il matrimonio, Oggi niente scuola, Troppo sensibile e Nobiltà pop in mostra al Cifa di Bibbiena |
Ed eccovi il video (assolutamente autoprodotto: non so perché, ma nei titoli di coda mi ha troncato due parole. Portate pazienza...):

