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mercoledì 9 dicembre 2015

Fermo 85 a #Intanto... niente paparazzi, solo energia!

Ve lo devo dire: per l'inaugurazione di #Intanto, il prossimo 12 dicembre all'ex mercato coperto di Fermo, mi sta salendo l'ansia.
Ho scelto, come sapete (credo), da Madamatap, di raccontare per immagini (e un breve testo...) i miei pomeriggi in palestra. Ovviamente, per farlo, ho ritratto le mie compagne di corsi e gli insegnanti.
Bene, anzi male: mi stanno tempestando di messaggini perché temono la paparazza che è in me.

Metto quindi le mani avanti anche da qui: non ho alcuna intenzione di farmi tirare la fotocamera sulla testa, anche se... fare la paparazza è divertente!

Scherzi a parte, non mi permetterei mai di ridicolizzare qualcuno se non me stessa.
Semmai, ho cercato il più possibile di comunicare energia e positività, ossia i sentimenti prevalenti che provo frequentando ormai da sei anni l'associazione sportiva Fermo 85.

Mi piace molto il risultato finale, reso possibile dal talento grafico di Maria Loreta Pagnani, la mia compagna di avventura di altre esperienze editoriali e fotografiche (Che gatti è opera sua).

Vi lascio con uno degli scatti che non ho utilizzato e che, istintivamente, ho copiato dal video di Olivia Newton-John che linko ancora più giù.

Il soggetto del ritratto?

Lo scoprirete sabato se verrete all'inaugurazione di Intanto.
Vi aspetto alle 17.30.
Ah, dimenticavo: vestitevi pesante. Per scaldarsi, lì dentro sì che ci vorrebbe zumba!





giovedì 23 ottobre 2014

What Cats, an ebook dedicated to anyone who love cats. Even when they don't love us!



Charles Baudelaire said that God has created cats to give us the opportunity to caress a lion (or a tiger, maybe, but it's definitely the same).
I agree with him: whoever loves a cat, knows how hard it is to be equally beloved by him or her (I refuse to give to my cats the neutral gender...).

We who love cats, need them, not only the ones who live with us, but also those we meet by chance, just around the corner from our street.

And I've understood another thing: the more I know my cats, the more I'd like to know yours.
That's the deepest reason which pushed me to create my book entitled, What Cats.
Some of you, maybe, know the Italian printed version of it, consisting of pictures and words taken and written by myself. The English one is a bit different, because I've enriched it with some funny (I hope so!) video clips and photo galleries.

If you want to discover more details about my book, write to me, please... Or, if you are already sure you could like it, click here: Ultima books or Amazon.

In any case, the most important thing for me is that you enjoy your experience, watching and reading my story.
Which is exclusively mine, I know, but it's so similar to the other stories telling about this so fascinating kind of friendship.
I'm talking about the friendship between us, limited human beings, and them, adorable short-sized feline kings and queens, with or without pedigree.

Thank you all. 

lunedì 14 aprile 2014

Il segreto del tempo e le coincidenze: grazie, vita!

Il segreto del tempo è anche ritrovarsi con Maria Loreta Pagnani a Senigallia, giusto a metà pomeriggio di un venerdì qualunque.
A dirla tutta, non si trattava di un normale ultimo (teorico) giorno lavorativo della settimana. Di venerdì del genere ne restano infatti solo tre, pari al numero di quelli che ci separano dalla chiusura della nostra mostra fotografica, ospitata fino al 2 maggio prossimo dal caffè Via Granda, in via Pisacane (numero civico 45).

Di coincidenze è piena la vita (non posso dilungarmi troppo, per dire, sul nome della strada in cui è collocato l'accogliente bar senigalliese...), ma vi assicuro che rivedere le mie foto (e naturalmente quelle di Maria Loreta) in un posto in cui avevamo pranzato e parlato di piani per il futuro proprio con la bravissima grafica di Arcevia e il mio bipede marito mi ha fatto un certo effetto.

Sembra quasi che lo spirito di quella bella giornata se ne fosse rimasto ad aleggiare nelle sale del caffè in cui oggi sono esposte le nostre venti scatole "d'autore", in attesa del giorno in cui ci saremmo ritrovati tutte e tre davanti al bancone, a bere il bicchiere che ci ha gentilmente offerto il titolare Attilio.

Che cos'altro posso aggiungere?
Forse solo un grazie dal profondo più profondo del mio cuore al medesimo Attilio, a Maria Loreta e al Bipede, per un sacco di cose.
Il segreto del tempo è anche sapere esprimere i propri sentimenti e sentirsi felice per esserci, su questa terra, nonostante tutto.

Eccovi qualche scatto volante (ma dal vivo è tutta un'altra cosa... andate a vederla, forza!):










Volendo, il bar è aperto già all'alba: se abitassi più vicina, mi piacerebbe assai prendermi un cappuccino nel silenzio della città che si sveglia. Anche le mie foto risulterebbero più belle (sulla bellezza di quelle di Mrs Pagnani non si discute), ne sono convinta ;-)
E voi?

giovedì 10 aprile 2014

Il segreto del tempo? Nutrire sempre un po' d'ansia!

Non ho ancora avuto l'occasione di tornare a Senigallia, quindi non so dirvi che effetto faccia la terza tappa de Il segreto del tempo, il racconto fotografico a due voci (o a quattro mani!) realizzato insieme da Maria Loreta Pagnani e la sottoscritta, fino al prossimo 2 maggio esposto alla Via Granda Caffè, in via Pisacane 45.

So soltanto che l'inaugurazione, lo scorso 5 aprile, è andata bene: ho visto le foto sulla pagina Facebook che la mia bravissima amica ha creato ad hoc per l'evento e soprattutto ho sentito l'entusiasmo nella sua voce, quando l'ho chiamata per sapere com'era andata.

Da quaggiù, ossia dalle Marche basse, aggiungo ancora il mio grazie, regalandovi questo scatto (anzi: questi scatti...) che ho appena scaricato sul pc:



Che roba è, vi starete (forse) chiedendo.
Una prova di sovrapposizione immagini... una delle tecniche che ho sperimentato all'alba delle mie prime fotografie, anni e anni fa!

A me piace, al netto delle pulci che potrebbero farmi i fotografi veri.
In ogni caso, il doppio clic mi ha ridato lo stimolo per la prossima avventura, come sempre giocosa, nella quale sto per cimentarmi.

Parlo di #FERMOATTIVO...
Sono già in ritardissimo, ovviamente, ma farò in tempo.
Il segreto del tempo è anche avere un po' d'ansia... una condizione che non mi manca mai.
E a voi?

Ad maiora, amici, e buon aprile.

sabato 29 marzo 2014

C'è chi rosica... e chi risica con Il segreto del tempo!

Ieri ho visto una pianta d'aloe uguale a quella di mia madre fiorita allo stesso modo. Però quella materna (e non lo dico per parzialità genetica) è più bella, più grande e più forte.

Comincio così questo post per illustrarvi ancora una volta qual è il segreto del tempo, almeno secondo me.
Il destino, in sé, non è né amico né avverso: siamo sempre e solo noi a proiettarci sopra la nostra visione del mondo.

Certo, a volte si rosica (eccome), ma che ci si può fare?
Ve lo dico io.

Intanto che ci pensate, partecipate all'inaugurazione della terza tappa del "racconto a due voci" di Maria Loreta Pagnani e la sottroscritta, a Senigallia. Quando? Il prossimo 5 aprile, Dove? Alla Via Granda Caffè, in via Pisacane, numero civico 45. A che ora? Alle 18.

E se proprio non potete venire all'inaugurazione, passate quando volete durante tutto il mese successivo: le nostre foto, e il testo intorno al quale si muovono, resteranno appese (immagino alle pareti!) fino al prossimo 2 maggio (adoro maggio: bel mese per chiudere una mostra).

E insomma.
Quel che avevo da dire l'ho detto.
Torno al presente, giurandovi di non fare ulteriori sterili riflessioni.
Fino alla fine. Che fine non è. Forse.



A.M. !

venerdì 14 marzo 2014

Due occasioni per giocare per la fotografia... insieme!

In questi giorni mi capita spesso di riflettere sul presente e sul futuro. Mi piacerebbe precisare che sto parlando dell'umanità in generale, ma, ahimè, non è così.
Difficile smetterla di guardare il proprio ombelico, ma d'altronde, ogni tanto, è proprio guardando dentro se stessi che ci si raccapezza di più.

Sapete che cosa ho capito una volta per tutte?
Che probabilmente non la sfangherò mai: come diceva Edoardo Bennato dubito che potrò mai far carriera (non solo nel Corsera, ma in generale), ma ho già pagato il mio prezzo per la cosiddetta rinuncia alla medesima, quindi basta.

E' un'altra, la cosa che ho capito.
Che cosa NON voglio fare. Chi NON voglio essere.

Tutto questa barbosa premessa per precisare che io NON sarò mai un'artista, ma mi piace così tanto partecipare agli eventi collettivi e/o lavorare con qualcun altro, come mi è successo con la bravissima Maria Loreta Pagnani, che nel mio immediato futuro mi aspettano ben due occasioni per giocare di nuovo con la fotografia.

Nel primo caso, sto parlando della mia adesione a #FERMOATTIVO, una manifestazione al debutto il mese prossimo, per la precisione dal 25 al 27 aprile.
A organizzarla, è di nuovo Bibi Iacopini, l'anima di INTANTO, con la fondamentale collaborazione della mite (e giustamente gattofila) Patrizia Di Ruscio, valente pittrice.

Dopo svariati mesi li ho rivisti entrambi, la scorsa settimana, mentre effettuavano il sopralluogo degli spazi in cui dovrebbe dislocarsi la mostra. Perché stavolta l'ambientazione (NON voglio usare location, una parola veramente brutta) non è l'ex mercato coperto di Fermo, bensì vie e cortili del centro storico della cittadina, così bisognose di animazione.

E io ci sto, ad animarle, nel mio piccolo e con i miei pochi mezzi.
D'altra parte, se non si fosse ancora compreso, la mia filosofia di vita (e forse d'arte... pensate un po'!) è tutta in quel testo scritto per Il segreto del tempo.

Venendo a quest'ultimo, non contenta, lo riproporrò a inizio aprile (ma che bello: torna l'ora legale!) a Senigallia. Per i dettagli vi dirò in seguito: posso solo anticiparvi che si tratterà di un'altra puntata del duo Pagnani/Cicalini, a mio modestissimo avviso assai forte, proprio per la nostra estrema vaghezza esistenziale. Giusto, cara ELP? Sono sicura che starai rispondendo (spero con uno smile sulla faccia): parla per te!

Insomma.
Si vive. E si prova a farlo al meglio delle nostre possibilità. Ed è un plurale maiestatis, già.

Vi lascio con uno scatto preparatorio per #FERMOATTIVO, da poco pubblicato su Instagram e Facebook (come i mitici creativi di #coglioneno).
Niente di che (che in inglese si dice not a big deal, l'ho scoperto ieri), ma ho deciso di lavorare sulla prospettiva:


Naturalmente non userò il cellulare, però vi assicuro che scattare con 'sti apparecchietti moderni dà tanta soddisfazione. Almeno, a me piace.
E così...
Continuate voi.

giovedì 30 gennaio 2014

Ostra Vetere festeggia i giorni della Merla... con il "Segreto del tempo"!

C'erano una volta mamma merla e relativi pulcini candidi come la neve. Quei giorni di fine gennaio faceva un freddo talmente becco da costringerli a riparare in un comignolo. Inevitabilmente le piume lattescenti si macchiarono tutte di fuliggine... Per sempre. Lo dice la leggenda sui giorni della merla, ossia proprio quelli che stiamo vivendo adesso, attorno ai quali è nata, sedici anni fa, Montenovo in Festa, prevista da domani, 31 gennaio, al 2 febbraio prossimi, nel centro storico di Ostra Vetere, in provincia di Ancona.
La manifestazione è ricca di appuntamenti soprattutto di natura enogastronomica, ma anche... e qui arriva il bello, di una mostra fotografica speciale!

Sto parlando del Segreto del tempo, ebbene sì, la mostra realizzata in tandem da Maria Loreta Pagnani, che ad Ostra Vetere abita, e la sottoscritta, che domattina prenderà il treno per Senigallia, per aiutarla ad allestire... e per farsi mangiare i polpacci dal suo cane Charlie!

Se volete saperne di più, sulla festa e sulla nostra mostra, date un'occhiata al programma che riporto qui sotto (cliccateci sopra per ingrandirlo ulteriormente):


Giacché ci sono, naturalmente, porterò con me anche qualche copia di Che gatti: quindi, se ci fosse qualcuno interessato ad acquistarlo, fate un salto da noi (per capire dove siamo precisamente guardate bene la cartina), e magari portatemi anche un bel bicchiere di vino rosso!
Vi ricompenserò con uno sconticino! ;-)
Vi aspettiamo!
Dimenticavo, già: ad maiora!

sabato 21 dicembre 2013

Da INTANTO a ELP DESIGN, che grafica di classe!

A distanza di una settimana dall'apertura di INTANTO, il mercato coperto degli artisti di Fermo, ho ricevuto una graditissima sorpresa da parte della mia coinquilina di allestimento, nonché valente grafica.
Sto parlando naturalmente di Maria Loreta Pagnani, scesa appositamente, lo scorso sabato, nelle Marche basse (o sporche, mi pare che si dica) per partecipare alla collettiva natalizia che ormai fa parte anche della sua storia personale e artistica.

Oltre che inconsapevolmente felina (è merito suo se Che gatti è diventato un libro di raffinata fattura), la nostra eroina nativa di Sassoferrato ma cresciuta ad Arcevia e oggi residente a Ostra Vetere, è pure molto precisa e organizzata.
Guardate infatti l'homepage di Elp design, il suo studio grafico, e mi darete ragione.
Ma stavo parlando di una sua sorpresa, già.
Cliccate dal suo sito su INTANTO e capirete  meglio... qui mi limito solo a osservare che il Bipede Paolo è molto fotogenico!

Poi guardate sotto gli altri scatti:



In fondo, dietro questa tizia con il cappello rosso e la borsa pendant (ma chi sarà mai?), potete vedere il nostro spazio, profilato del colore natalizio per eccellenza.
Ovviamente, l'idea di ornarlo così è stata sua, ma io, orgogliosamente, rivendico di essere l'autrice dell'acquisto del rotolo di ben 100 metri di nastro che ho scovato in una cartoleria di Porto San Giorgio, dopo una mattinata ansiogena alla ricerca della cancelleria mancante per tenere su le nostre venti scatole.

E insomma, che altro posso dire?
Grazie per averci reso doppiamente modelli (nella precedente versione del suo sito c'ero io vicino al pesce di stoffa che Maria Loreta ha esposto ad Ancona in una mostra davvero carina dedicata alla creatura con le branchie che popola, si spera ancora a lungo, il nostro mare-lago).

Infine un'ultima battuta.
Se potete, venite a vedere il nostro allestimento: freddo a parte, ve lo garantisco, fa la sua bella figura.
:-)
Buon Natale... e ad maiora!

venerdì 20 dicembre 2013

#INTANTO e il Segreto del tempo... in venti scatole!!

E finalmente eccovi la prima, breve, cronaca su INTANTO 2013-14, la mostra collettiva degli artisti di Fermo, che ha aperto i battenti lo scorso 14 dicembre, con un'affollata inaugurazione.

Sono stata davvero contenta di rivedere un po' delle belle persone che ho imparato a conoscere anno dopo anno nel freddissimo ex mercato coperto cittadino. Soprattutto, sono stata assai felice di coinvolgere la mia amica Maria Loreta Pagnani, con la quale abbiamo condiviso un box... pieno di scatole!
Con queste ultime abbiamo incorniciato le nostre fotografie, dieci a testa, rigorosamente ripartite sulle due pareti lunghe dello spazio riservatoci dall'organizzatore, Bibi Iacopini.

Qualunque sia l'effetto prodotto sul pubblico, posso garantirvi che per noi è stato stimolante mettere insieme le nostre personalità, diverse ma affini.
L'oggetto dell'allestimento è il tempo e quel che rappresenta nelle nostre vite.
Per declinarlo in immagini, ci siamo lasciate suggestionare dalle parole che riporto in fondo, ciascuna secondo la propria sensibilità.

Prima di lasciarvi al testo, voglio però mostrarvi qualche scatto dello spazio, a partire dalla panoramica:




 
Per passare poi alle foto di Maria Loreta:



 
 



 
 
 


 
 
 


 
 
Alle mie:
 
 

 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 




Infine, come promesso, eccovi il testo attorno al quale abbiamo costruito il nostro allestimento:



Il segreto del tempo
 
Scansare le rogne.
Fare scongiuri.
Sorridere alle beffe.
Accettare il destino.
Usare il cuore.
Immaginare.
L'altrove.
Che c'è,
da qualche parte.
Fino alla fine.
Che fine non è.
Forse
 
 
 
 Non so se si capisce, e in fondo non è necessario soffermarsi sul senso letterale dello scritto; in tutti i casi, personalmente sono molto soddisfatta del risultato ottenuto, ossia dell'impronta materiale e spirituale che siamo state capaci di lasciare nel mezzo del cammin di nostra vita.
A Maria Loreta tutta la mia gratitudine.
A voi che andrete a vedere il nostro allestimento, il mio più sentito grazie.
 
Vi lascio con il video-promozionale di Intanto, che resterà aperto (salvo proroga fino al prossimo 6 gennaio). Buona visita e soprattutto Buone Feste!! 






 
 
E... ad maiora! Ah già. :-)

martedì 10 dicembre 2013

Intanto... si riallestisce all'ex mercato coperto di Fermo!

E intanto... ritorna Intanto, la mostra collettiva natalizia che si tiene ormai da quattro anni all'ex mercato coperto di Fermo.
L'inaugurazione è prevista questo sabato, 14 dicembre, alle 17.30, ma se avete voglia di conoscere il nutrito gruppo di eroici amanti della creatività (pittori, scultori e fotografi in massima parte, ma non solo loro), basterà che facciate un salto in uno dei luoghi più freddi e umidi che abbia mai conosciuto da questo giovedì al mattino dell'apertura.

In barba al gelo, sarete così scaldati dal grande lavorìo di martelli, chiodi, scotch, funi, scale e via discorrendo, nel quale saranno impegnati i partecipanti durante l'allestimento del proprio spazio.

Ed è un onore per me esserci di nuovo, stavolta insieme con Maria Loreta Pagnani, la graphic designer che avete imparato a conoscere sul mio blog.
Sarà solo grazie a lei, lo dico da subito per mettere le mani avanti, se il nostro spazio prendere una forma ordinata. Lasciata a se stessa, infatti, la mia natura casinista non potrebbe che venire fuori in tutta la sua potenza.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 6 gennaio.
Per ulteriori informazioni, però, conviene che passiate di là e parliate con Bibi Iacopini, l'anima della manifestazione insieme con Patrizia Di Ruscio dell'Associazione Il Bianco.
Vi aspettiamo!



giovedì 5 dicembre 2013

Che gatti alla Biblioteca Antonelliana di Senigallia: un doveroso ritorno alle origini!

Il gran giorno è quasi arrivato: domani, alle 17.30, vi aspetto, dal vivo e spiritualmente a Senigallia, nella bella Biblioteca comunale Antonelliana, teatro del primo editing di Che gatti.
E già, perché nell'evento che ho creato su Facebook, ho dimenticato di ricordare come mai abbia scelto proprio quella sede come prima tappa mi auguro di una lunga serie di presentazioni (oddio: non troppo lunga, altrimenti il fisico non mi regge!).

Non credo che potrò mai dimenticare quel pomeriggio d'estate, passato nello spazio emeroteca della struttura comunale nata a ridosso dello splendido Foro Annonario, un luogo che ho potuto apprezzare in tutta la sua bellezza durante il Festival del Self Publishing dello scorso ottobre.

Sedute a una delle scrivanie destinate alle lettura dei giornali che la biblioteca mette a disposizione degli utenti, Maria Loreta Pagnani tentava (in verità non con troppa difficoltà) di convincermi a ridurre il numero delle foto da pubblicare nel nostro libro.

E così, ora dopo ora, mese dopo mese, siamo arrivate alla versione digitale e poi tipografica della storia per immagini e parole che sto per presentare domani.
Ad accompagnarmi in questa "prima", ci sarà Camillo Nardini, il presidente dell'Associazione culturale Sena Nova, che per il momento ho conosciuto solo via Facebook e via telefono.
Sono proprio curiosa di incontrarlo di persona.

E in definitiva cercherò di tenere a bada l'emozione: voi, però, abbiate comprensione se la mia eloquenza non sarà perfetta... In fondo, i protagonisti di questa avventura per foto e parole sono i nostri mici, che ormai considero anche un po' vostri.

Sotto, la locandina dell'evento di domani, ovviamente realizzata dalla talentuosa e felina (nonostante il suo cane Charlie, che è un vero spettacolo) Maria Loreta:

 
 
Grazie a tutti e... ad maiora!

lunedì 11 novembre 2013

PepeLab, #comedicosono e #Chegatti: una questione di karma!

Ci sono quelli che credono al karma e comincio a pensare che abbiano ragione.
Diversamente, non saprei spiegare come ci sono finita in lettera/101, il libricino celeste profilato di bianco stampato da Toni di Grigio, un'agenzia di comunicazione marchigiana, che ha dato vita al laboratorio creativo PepeLab, a sua volta organizzatore del workshop Professione creatività 2 (#PC2, in gergo twitteriano) al quale ho preso parte lo scorso giovedì ad Ancona.
Sembra uno scioglilingua malscritto, ma così stanno le cose, anzi la vita. Un cerchio nell'altro.
La mia gatta è grigia. Per la precisione ha tutti i "toni di grigio" illustrati dall'agenzia dispensatrice di tanta professionalità creativa. Di PepeLab, sottotitolo "sapore alle idee", sono venuta a sapere a Senigallia, durante il festival internazionale del Self Publishing (detto #ISPF2013, in gergo twitteriano/2). Il loro stand era a pochi banchi da quello di Elp design, la cui titolare, Maria Loreta Pagnani, ormai è noto, è la grafica del mio libro, da quest'ultima trasformato in #chegatti (e tre!).
E insomma, ho partecipato al giochino #comedicosono proposto dai pepati marchigiani con la frase, che bisognava scrivere obbligatoriamente a macchina, e il disegnuccio che riporto sotto in fotografia.
Mancavano le chele di cui parlo nella frase, ma credo che non avrei vinto comunque: i due prescelti hanno dato prova di una maggiore creatività, bisogna dirlo per amore di fair play.
I pepati, però, furbamente, mi hanno mandato l'invito ai workshop e al pomeriggio con i blogger "di successo" e devo ammettere che hanno fatto proprio bene.
A che cerchio sto adesso? E chi lo sa.
Intanto beccatevi la foto appena appena costruita:


La frase non si legge?
Ve la riscrivo. Ehm... "vi guido e vi proteggo felinamente, ma occhio alle chele".
Manca giusto la chiosa finale.
Silvia Seracini, l'organizzatrice di Storie da Biblioteca, il concorso di scrittura e fotografia da me molto amato, ha giustamente notato che la mia frase è stata la 101esima, lo stesso numero reso tanto famoso dal cartoon Disney incentrato sui dalmata... dai gatti ai cani, insomma!
E poi non venitemi a dire che il karma non c'entra.

martedì 29 ottobre 2013

Benvenuti a Elp Design, lo studio creativo... al femminile!

Prima di "dire arrivederci al 2014" al Festival del Self Publishing di Senigallia, volevo pubblicare giusto qualche altro scatto, stavolta preso con il mio non troppo tecnologico smartphone, allo studio nel quale è nato il mio libro.
Sto parlando di Elp Design di Maria Loreta Pagnani, messo su più o meno in contemporanea con il progetto Che gatti.
Solo da poco, infatti, sul portone di via Arsilli 37, è comparsa la targhetta trasparente e colorata con il logo ideato dalla mente (e mano!) felice della grafica arceviana-sassoferratese.
Ho apprezzato davvero molto, peraltro, il modo in cui la medesima aveva addobbato l'ingresso, in vista dell'importante evento senigalliese.
Mi ha anzi proprio sorpreso con la sua locandina gigante (io ne avevo stampate di così piccine l'estate scorsa) sovrastata dal logo #ISPF2013. Si vede proprio che ha studiato!
Ma stop alle ciance: sotto seguono le mie foto un tantino fluorescenti.
L'ultima è stata scattata durante l'allestimento fortuito e fortunato del nostro congiunto banchetto al Foro Annonario: a destra, in nero, il logo che la mia amica porta sempre con sé, un po' come il nanetto giramondo di Amelie.
Nel terzo scatto, invece, si intravede anche Romina Vesprini, l'amica ritrovata da Maria Loreta proprio nel fine settimana più esaltante del 2013... lietissima di aver conosciuto anche lei.
W le donne e la creatività :-)





a.m.!! ;-)

lunedì 21 ottobre 2013

Cronache dall'#ISPF2013: alla scoperta di Che gatti... in bicicletta!

Arturo, Toby, Guendalina, William e Charlie: sono solo alcuni dei gatti e dei cani che allietano la vita dei loro compagni a due zampe incontrati a Senigallia durante il primo Festival internazionale del Selfpublishing, twitteristicamente noto come #ISPF2013.
Di altri ricordo solo i musetti irresistibili e qualche zampa multi-striata: quasi tutte le persone che si avvicinano per guardare il mio libro (mi è successo lo stesso anche a Fermo, la scorsa estate), a un certo punto mi mostrano il "loro" quattrozampe direttamente dal cellulare.
In certi casi, tirano fuori il telefono prima ancora di sfogliarlo. Quasi tutti, poi, si lasciano andare agli aneddoti, qualcuno confessa di essere ancora in lutto, qualcuno mi parla di legami indissolubili, qualcun altro delle spese (tutte assolutamente dovute) per crocchette, giochini e lettiere e qualcun altro di teppismi vari (tutti assolutamente perdonati).
Il popolo dei gattari e canari, insomma, è nutrito e vario, ma al contempo accomunato da una dolcezza più o meno manifesta che ti alleggerisce lo spirito.
Grazie, veramente, a tutte le persone che mi hanno dedicato il loro tempo e anche a quelle che mi hanno lanciato anche solo un sorriso.
Per darvi un'idea del mio stato d'animo, osservate la foto sotto:


Fermate un attimo gli occhi sul ciclista in nero: chi avrebbe mai detto che la tenuta da due ruote potesse essere utile anche al trasporto di Che gatti? Sopra il ciclista in rosso, un pezzetto del logo di Elp Design, lo studio grafico della mia amica e compagna di avventura, Maria Loreta Pagnani, sullo sfondo, giusto dietro i simpatici sportivi.
W Senigallia e il gruppo di Narcissus!
:-)

giovedì 17 ottobre 2013

Sul Selfpublishing e sul libro come opera collettiva

Detto da una persona che si è appena autoprodotta un libro, può sembrare alquanto strano. E invece, a legger bene, ho fatto esattamente come ha suggerito Michele Smargiassi sul suo blog Fotocrazia, per cui, sì, ora che ho letto il suo post che mi faceva tremare solo al titolo (Io ballo da solo), posso dirlo: ho utilizzato il workshop e i suggerimenti di Daniele Cinciripini e di Maria Loreta Pagnani in particolare (in seconda battuta anche quelli di Demetrio Mancini, che però non se l'è sentita di darmi una mano a far diventare il mio Che gatti un vero e proprio libro), per dare vita a una specie di film, fatto cioè di tanti coautori.
Se penso alla quantità di foto che avevo selezionato all'inizio del mio viaggio pre-editoriale, per esempio, comprendo quanto dice il giornalista de La Repubblica a proposito dei fotografi editori di se stessi. Sono assolutamente convinta del fatto che non possiamo saper fare tutto.
Io, per dire, di grafica non so quasi nulla, se non quello che ho imparato frequentando le redazioni e leggendo libri e giornali. Posso invece sentirmi sicura (mai del tutto: chi lo è in genere non ha molto da dare) di quello che scrivo e delle idee che passano sotto le mie dita, soprattutto quando scrivo e anche (molto meno: non sono una fotografa professionista) quando scatto.
Perciò bando alle chiacchiere e alle insicurezze: come già scritto nel precedente post, domenica mattina presenterò il mio libro durante il Festival del Selfpublishing di Senigallia e osserverò (lo spero proprio: altrimenti farò un monologo in solitaria, come i poeti di strada di Londra!) le reazioni di chi verrà ad ascoltarmi.
Resto infatti dell'idea che un lavoro nel quale abbiamo creduto (e non poco) vada comunque condiviso. E poi lo scrive anche Smargiassi: a volte l'autoproduzione permette di mettersi una buona volta in gioco, in barba ai frustranti "le faremo sapere" collezionati anche dai talenti eccezionali (e giuro: non sto parlando di me).
Giusto a inizio ottobre, tra l'altro, ho partecipato al workshop di Christian Caujolle sul mestiere del photoeditor, durante il Festival di Internazionale a Ferrara: l'ho scelto più che altro per la curiosità di sentir parlare uno dei più importanti professionisti del settore. Manco a farlo apposta, il critico francese ha citato la stessa fotografa di cui parla Smargiassi, ossia Cristina De Middel, autrice che si è fatta strada con l'autoproduzione, oggi stra-pagata grazie alle vendite via Amazon.
Insomma: non esiste un'unica via per chi abbia voglia, urgenza o semplice brama onanistica (rubo l'aggettivo usato dal giornalista nel suo post) di vedersi stampato.
Resta però vera la distinzione tra un prodotto destinato a circolare tra pochi intimi e un altro rivolto a un pubblico un pochino più ampio. Come e chi decide se qualcosa sia realizzato per il primo o per il secondo scopo non è sempre frutto di una precisa scelta dell'autore. Ci sono persone bravissime che non comprendono il valore di quello che fanno e altre così così che si buttano e magari hanno anche fortuna.
Venendo alla sottoscritta, ho voluto esplorare una nuova strada, tutto qua.
Indipendentemente da come andrà a finire, sono contenta di averlo fatto.
Perciò... ad maiora!
:-)

lunedì 24 giugno 2013

Che gatti... il booktrailer!


Ed eccolo qua, finalmente!
Sto parlando del booktrailer di "Che gatti", il libro nato, come chi mi segue sa, grazie al workshop sull'autoproduzione del libro fotografico organizzato lo scorso anno da Daniele Cinciripini e Demetrio Mancini.
All'inizio era solo un lavoro privato, in seguito si è trasformato in un progetto da condividere con un pubblico per il momento in buona parte ancora potenziale.
Dietro non c'è un editore, ma una tipografia (La Nuova Stampa di Offida, un bellissimo paese in provincia di Ascoli Piceno) e soprattutto il raffinato progetto grafico di Maria Loreta Pagnani (Elp design), la professionista che ho conosciuto durante gli incontri del workshop, che mi ha dato (e continua ancora) una notevole mano nel rendere il mio lavoro (sì, lo dico apertamente) un piccolo gioiello.
Si tratta di una storia, di quelle minime, come piacciono a me, lieve e insieme profonda, destinata a chi ama i gatti, ma in generale gli animali, i soli compagni di vita che non chiedono in fondo se non di essere amati (viziati!). Gli unici che possono farci stare meglio semplicemente guardandoli.
Ieri ho letto una mirabile pagina di Pastorale americana di Philip Roth, dedicata all'infanzia della piccola Merry, una dei protagonisti di questo capolavoro assoluto, prima che le piombasse addosso un triste e violento futuro.
Roth ne paragona la perfezione del piccolissimo corpo a quella dei felini, i piedini tondi, la postura morbida. Mi ha molto sorpreso. Come già ho scritto una volta, infatti, non ho mai pensato ai miei piccoli amici come a dei sostituti dei figli che non ho, bensì a degli alleati speciali nella vita.
Eppure, capisco che la tenerezza che i gatti suscitano in certi momenti possa ricordare la dolcezza dei primi anni, la nostra e quella dei piccini umani con cui abbiamo a che fare. Certe volte, lo ammetto, i nostri due quadrupedi, ma anche gli altri che incontro per strada o in casa d'altri, mi fanno pensare effettivamente ai miei nipoti. La perfezione è indubbiamente analoga. Poi, naturalmente, entrano in gioco altre questioni. Io con i gatti parlo, ma è piuttosto difficile che mi capiscano (fanno il comodo loro comunque!). I bambini, invece, beh, sono davvero straordinari.
Perché, quindi, comprare il mio libro? Per farsi un pochino di bene. Come? Soffermandosi sui singoli scatti, alcuni piccoli, altri su due pagine, e leggendo i brevi testi che scorrono lungo le 84 pagine che lo compongono, per conoscere un po' più da vicino questo magico, segretissimo, mondo (i miei gatti sono due asociali: non avreste alcuna possibilità di vederli, se mi veniste a trovare!) e forse per sapere qualcosa di più sui vostri gatti e su quelli dei vostri amici e delle ragioni che spingono noi umani a intrecciare relazioni più che stabili con creature così diverse da noi.
E' un piccolo libro sincero, fatto con cura e amore.
Grazie in anticipo a tutte le persone che lo vorranno nella loro libreria.
E grazie ai vostri amici felini, che di certo vi hanno spinto verso la calda copertina rossa e quelle teste addormentate.
:-)
Ad maiora!

sabato 25 maggio 2013

Che Gatti... dalla stampa digitale a una vera tipografia!!

Non so se s'era capito, ma io amo i gatti. I miei, innanzitutto, ma in generale tutti i felini. Sono stata perciò molto contenta di essere accolta ieri dall'ennesimo quattrozampe baffuto che transitava miagolando nel cortile antistante la tipografia "La Nuova Stampa" di Offida (Ap), che sta pubblicando proprio in queste ore le prime (aiuto!) mille copie di Che gatti, il libro nato grazie al workshop sull'autoproduzione del libro fotografico di Daniele Cinciripini e Demetrio Mancini, di cui ormai ricorre l'anniversario (e più!).
Lo confesso: ero, sono ancora, molto elettrizzata per quest'avventura che ha coinvolto anche Maria Loreta Pagnani, la grafica che ho conosciuto durante la fondamentale esperienza formativa, grazie alla quale, come ho ripetuto più volte anche su questo spazio, i miei scatti disordinati hanno preso una forma pulita e a mio avviso perfettamente adeguata allo spirito con cui avevo concepito il piccolo libro.
E adesso? Adesso comincia il bello, ossia la promozione, un mondo per me quasi del tutto oscuro, sia perché, di natura, non sono portata a farmi pubblicità (semmai vorrei nascondermi sotto le coperte come fanno i protagonisti del mio lavoro, gli adorati Bice e Nino, ogni volta che arriva un estraneo a turbare la loro privacy) sia perché so che sarà dura farsi largo in un mercato editoriale oberato di prodotti oltre che affannato da una crisi davvero epocale.
Comunque andrà, in ogni caso, so che ne è valsa la pena: non si può (almeno io non posso) vivere senza qualche idea creativa in testa e  senza quella tensione che te le fa mettere in pratica, profitto o non profitto materiale che possa derivarne.
Quindi? Grazie al gentilissimo Fabio della tipografia, per la pazienza con cui ha dato retta a tutte le nostre richieste, a Matteo per la sua professionalità (e per il comune amore per i felini) e agli altri tipografi che abbiamo visto all'opera. Grazie ancora a Maria Loreta per il puntiglioso lavoro di progettazione (e revisione!). Grazie a Maddalena Blandino per il supporto psicologico e pratico durante le prove colore (e in molte altre occasioni!). E, ovviamente, grazie ai miei mici (compreso il Bipede-gatto Paolo) e a quelli futuri che incontrerò (di sicuro!) nella mia vita.
Sotto alcuni momenti della stampa, compresi due brevissimi video:












 
Che cosa manca? Il solito ad maiora, naturalmente! In questo caso, più appropriato che mai!
Fatemi l'in bocca al lupo...

domenica 23 dicembre 2012

Che gatti... il libro!

Ed eccolo qui, finalmente.
L'ho atteso così tanto che adesso mi sembra quasi normale averlo davvero tra le mani, sfogliarlo e riguardarlo.
Sto parlando di Che gatti, il libro su Bice e Nino, i quattrozampe che allietano le vite dei loro poveri (in senso soprattutto proprio) coinquilini, stampato e confezionato con cura da una tipografia di fiducia di Maria Loreta Pagnani, mia compagna di viaggio nella stimolante avventura editoriale che ci ha coinvolte entrambe dalla scorsa estate in avanti.
Ci abbiamo messo un po' a mettere la parola fine, forse perché, sotto sotto, speriamo che sia solo l'inizio di ulteriori percorsi da affrontare insieme. E del resto, quando si lavora con impegno e partecipazione, succede sempre così: non si vorrebbe concludere mai, anche se - naturalmente - è più che giusto stampare, confezionare e diffondere il frutto delle proprie (piacevolissime) fatiche.
Ma basta parlare. Affido alle foto, com'è logico in questo contesto, il compito ufficiale dei ringraziamenti. A Maria Loreta, innanzitutto, per la sua bravura e sensibilità, a Bice e Nino, per essersi inconsapevolmente prestati a farci da modelli. E al bipede Paolo, autore dei due bellissimi scatti (accidenti se lo sono... è più bravo di me!!!) al maschio caffellatte.








E Bice? Ovviamente, quando ho scattato le foto ai libri, si è ben guardata dal farsi vedere (impossibile dare comandi ai gatti), ma eccovela qui sotto, in un raro scambio di apparente affetto con il fratello adottivo, colto sempre dal Bipede:



Che ne dite? E' o non è più bravo di me?
Ci penserò su per il prossimo lavoro... che ovviamente implicherà sempre la collaborazione di Maria Loreta! E io che cosa farò, allora?
Beh, di qualche testo ci sarà pur bisogno... o no?
Comunque sia, qualunque sia il destino di tutti noi, auguro a chi ha seguito questo viaggio, un Natale di serenità e un fortunatissimo (sì, fortunatissimo) 2013.
E... ad maiora!