Il segreto del tempo è anche ritrovarsi con Maria Loreta Pagnani a Senigallia, giusto a metà pomeriggio di un venerdì qualunque.
A dirla tutta, non si trattava di un normale ultimo (teorico) giorno lavorativo della settimana. Di venerdì del genere ne restano infatti solo tre, pari al numero di quelli che ci separano dalla chiusura della nostra mostra fotografica, ospitata fino al 2 maggio prossimo dal caffè Via Granda, in via Pisacane (numero civico 45).
Di coincidenze è piena la vita (non posso dilungarmi troppo, per dire, sul nome della strada in cui è collocato l'accogliente bar senigalliese...), ma vi assicuro che rivedere le mie foto (e naturalmente quelle di Maria Loreta) in un posto in cui avevamo pranzato e parlato di piani per il futuro proprio con la bravissima grafica di Arcevia e il mio bipede marito mi ha fatto un certo effetto.
Sembra quasi che lo spirito di quella bella giornata se ne fosse rimasto ad aleggiare nelle sale del caffè in cui oggi sono esposte le nostre venti scatole "d'autore", in attesa del giorno in cui ci saremmo ritrovati tutte e tre davanti al bancone, a bere il bicchiere che ci ha gentilmente offerto il titolare Attilio.
Che cos'altro posso aggiungere?
Forse solo un grazie dal profondo più profondo del mio cuore al medesimo Attilio, a Maria Loreta e al Bipede, per un sacco di cose.
Il segreto del tempo è anche sapere esprimere i propri sentimenti e sentirsi felice per esserci, su questa terra, nonostante tutto.
Eccovi qualche scatto volante (ma dal vivo è tutta un'altra cosa... andate a vederla, forza!):
Volendo, il bar è aperto già all'alba: se abitassi più vicina, mi piacerebbe assai prendermi un cappuccino nel silenzio della città che si sveglia. Anche le mie foto risulterebbero più belle (sulla bellezza di quelle di Mrs Pagnani non si discute), ne sono convinta ;-)
E voi?
Visualizzazione post con etichetta bipede Paolo. Mostra tutti i post
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lunedì 14 aprile 2014
sabato 21 dicembre 2013
Da INTANTO a ELP DESIGN, che grafica di classe!
A distanza di una settimana dall'apertura di INTANTO, il mercato coperto degli artisti di Fermo, ho ricevuto una graditissima sorpresa da parte della mia coinquilina di allestimento, nonché valente grafica.
Sto parlando naturalmente di Maria Loreta Pagnani, scesa appositamente, lo scorso sabato, nelle Marche basse (o sporche, mi pare che si dica) per partecipare alla collettiva natalizia che ormai fa parte anche della sua storia personale e artistica.
Oltre che inconsapevolmente felina (è merito suo se Che gatti è diventato un libro di raffinata fattura), la nostra eroina nativa di Sassoferrato ma cresciuta ad Arcevia e oggi residente a Ostra Vetere, è pure molto precisa e organizzata.
Guardate infatti l'homepage di Elp design, il suo studio grafico, e mi darete ragione.
Ma stavo parlando di una sua sorpresa, già.
Cliccate dal suo sito su INTANTO e capirete meglio... qui mi limito solo a osservare che il Bipede Paolo è molto fotogenico!
Poi guardate sotto gli altri scatti:
In fondo, dietro questa tizia con il cappello rosso e la borsa pendant (ma chi sarà mai?), potete vedere il nostro spazio, profilato del colore natalizio per eccellenza.
Ovviamente, l'idea di ornarlo così è stata sua, ma io, orgogliosamente, rivendico di essere l'autrice dell'acquisto del rotolo di ben 100 metri di nastro che ho scovato in una cartoleria di Porto San Giorgio, dopo una mattinata ansiogena alla ricerca della cancelleria mancante per tenere su le nostre venti scatole.
E insomma, che altro posso dire?
Grazie per averci reso doppiamente modelli (nella precedente versione del suo sito c'ero io vicino al pesce di stoffa che Maria Loreta ha esposto ad Ancona in una mostra davvero carina dedicata alla creatura con le branchie che popola, si spera ancora a lungo, il nostro mare-lago).
Infine un'ultima battuta.
Se potete, venite a vedere il nostro allestimento: freddo a parte, ve lo garantisco, fa la sua bella figura.
:-)
Buon Natale... e ad maiora!
Sto parlando naturalmente di Maria Loreta Pagnani, scesa appositamente, lo scorso sabato, nelle Marche basse (o sporche, mi pare che si dica) per partecipare alla collettiva natalizia che ormai fa parte anche della sua storia personale e artistica.
Oltre che inconsapevolmente felina (è merito suo se Che gatti è diventato un libro di raffinata fattura), la nostra eroina nativa di Sassoferrato ma cresciuta ad Arcevia e oggi residente a Ostra Vetere, è pure molto precisa e organizzata.
Guardate infatti l'homepage di Elp design, il suo studio grafico, e mi darete ragione.
Ma stavo parlando di una sua sorpresa, già.
Cliccate dal suo sito su INTANTO e capirete meglio... qui mi limito solo a osservare che il Bipede Paolo è molto fotogenico!
Poi guardate sotto gli altri scatti:
In fondo, dietro questa tizia con il cappello rosso e la borsa pendant (ma chi sarà mai?), potete vedere il nostro spazio, profilato del colore natalizio per eccellenza.
Ovviamente, l'idea di ornarlo così è stata sua, ma io, orgogliosamente, rivendico di essere l'autrice dell'acquisto del rotolo di ben 100 metri di nastro che ho scovato in una cartoleria di Porto San Giorgio, dopo una mattinata ansiogena alla ricerca della cancelleria mancante per tenere su le nostre venti scatole.
E insomma, che altro posso dire?
Grazie per averci reso doppiamente modelli (nella precedente versione del suo sito c'ero io vicino al pesce di stoffa che Maria Loreta ha esposto ad Ancona in una mostra davvero carina dedicata alla creatura con le branchie che popola, si spera ancora a lungo, il nostro mare-lago).
Infine un'ultima battuta.
Se potete, venite a vedere il nostro allestimento: freddo a parte, ve lo garantisco, fa la sua bella figura.
:-)
Buon Natale... e ad maiora!
mercoledì 30 ottobre 2013
Che gatti su Agorà di Cult: grazie a Silvano Bicocchi!
Meno male che ogni tanto controllo i post pubblicati dagli altri. E poi dicono che i blogger sono autoreferenziali... Sia come sia, non mi resta che ringraziare Silvano Bicocchi e il blog Agorà di Cult che cura per la Federazione italiana associazioni fotografiche, nonché mio prezioso tutor di Minime Storie, per il post su... di me! E soprattutto sul mio libro Che gatti.
Che altro aggiungere? Spero di intercettare nuovi curiosi in un mondo che continuo a osservare da una certa distanza. Come forse ho già scritto (ma sicuro!!), non mi ritengo una fotografa, ma una persona che utilizza anche la fotografia per raccontare qualcosa. Mi preme, insomma, il fine più del mezzo. Anche se, lo ammetto, senza scattare almeno qualche click proprio non ci so stare. Sotto un paio degli ultimi, con il telefonino-cordone ombelicale:
Che altro aggiungere? Spero di intercettare nuovi curiosi in un mondo che continuo a osservare da una certa distanza. Come forse ho già scritto (ma sicuro!!), non mi ritengo una fotografa, ma una persona che utilizza anche la fotografia per raccontare qualcosa. Mi preme, insomma, il fine più del mezzo. Anche se, lo ammetto, senza scattare almeno qualche click proprio non ci so stare. Sotto un paio degli ultimi, con il telefonino-cordone ombelicale:
Grazie al Bipede e ai nostri preziosi compagni di vita.
E, naturalmente, ad maiora!
giovedì 11 luglio 2013
Che... backstage! Le origini di "Che gatti"
Tra poco più di due ore, mi ritrasformo in ambulante. Non nascondo che un pochino d'ansia è ancora latente in me, soprattutto perché so già che passerò varie ore da sola (il Bipede può raggiungermi solo per ora di cena: la settimana scorsa avevo letteralmente i crampi allo stomaco, stavolta mi porto pure un pacchetto di crackers, oltre all'immancabile banana!), sperando che nel frattempo qualcuno si fermi almeno a scambiare due chiacchiere.
Vi dirò, peraltro, che il primo impatto con il pubblico è stato più che positivo, ma il carattere della sottoscritta, né più né meno di quanto succeda ai protagonisti felini del mio libro, di certo non cambia.
Esattamente come la volta scorsa, farò scorrere in loop il booktrailer, ma, per non farmelo venire a noia (ormai lo stra-conosco a memoria!), ho deciso di montarne un altro video con il cosiddetto backstage, ossia una piccola parte degli altri scatti ai mici, alcuni dei quali erano presenti anche nella prima versione del libro. Altri, invece, stavano bene in questo contesto, in cui ho cercato di mostrare come è nata la struttura del mio lavoro, priva (ovviamente) delle parti scritte che potrà invece leggere chi lo acquisterà.
I brani che lo accompagnano sono ancora una volta di Paolo, il bipede artefice del ritorno nella mia vita dei piccoli amici scoperti durante l'adolescenza.
Il primo si chiama "Catturati", titolo che va riferito allo stato d'animo nel quale ci troviamo il medesimo Bipede ed io nei confronti dei nostri quattrozampe.
Il secondo porta il titolo di "Fumetti" e, non so quanto consapevolmente, rispecchia alla perfezione lo spirito di "Che gatti", che ho per l'appunto concepito come un foto-fumetto, un escamotage che mi sono del tutto inventata, ma che a mio avviso si adattava a meraviglia alla natura dei felini che ci vivono accanto. Del resto, persino Charles Schultz si è ispirato al suo vero cane per creare il personaggio di Snoopy. E non è affatto un caso che nella bio-bibliografia che ho inserito alla fine di "Che gatti" abbia citato anche i Peanuts tra le letture che me l'hanno ispirato.
Detto ciò, eccovi il video sul backstage:
Che ne dite?
Comunque vada, ad maiora.
E qualcuno degli amici mi venga a trovare al mercatino!
Vi dirò, peraltro, che il primo impatto con il pubblico è stato più che positivo, ma il carattere della sottoscritta, né più né meno di quanto succeda ai protagonisti felini del mio libro, di certo non cambia.
Esattamente come la volta scorsa, farò scorrere in loop il booktrailer, ma, per non farmelo venire a noia (ormai lo stra-conosco a memoria!), ho deciso di montarne un altro video con il cosiddetto backstage, ossia una piccola parte degli altri scatti ai mici, alcuni dei quali erano presenti anche nella prima versione del libro. Altri, invece, stavano bene in questo contesto, in cui ho cercato di mostrare come è nata la struttura del mio lavoro, priva (ovviamente) delle parti scritte che potrà invece leggere chi lo acquisterà.
I brani che lo accompagnano sono ancora una volta di Paolo, il bipede artefice del ritorno nella mia vita dei piccoli amici scoperti durante l'adolescenza.
Il primo si chiama "Catturati", titolo che va riferito allo stato d'animo nel quale ci troviamo il medesimo Bipede ed io nei confronti dei nostri quattrozampe.
Il secondo porta il titolo di "Fumetti" e, non so quanto consapevolmente, rispecchia alla perfezione lo spirito di "Che gatti", che ho per l'appunto concepito come un foto-fumetto, un escamotage che mi sono del tutto inventata, ma che a mio avviso si adattava a meraviglia alla natura dei felini che ci vivono accanto. Del resto, persino Charles Schultz si è ispirato al suo vero cane per creare il personaggio di Snoopy. E non è affatto un caso che nella bio-bibliografia che ho inserito alla fine di "Che gatti" abbia citato anche i Peanuts tra le letture che me l'hanno ispirato.
Detto ciò, eccovi il video sul backstage:
Che ne dite?
Comunque vada, ad maiora.
E qualcuno degli amici mi venga a trovare al mercatino!
sabato 25 maggio 2013
Che Gatti... dalla stampa digitale a una vera tipografia!!
Non so se s'era capito, ma io amo i gatti. I miei, innanzitutto, ma in generale tutti i felini. Sono stata perciò molto contenta di essere accolta ieri dall'ennesimo quattrozampe baffuto che transitava miagolando nel cortile antistante la tipografia "La Nuova Stampa" di Offida (Ap), che sta pubblicando proprio in queste ore le prime (aiuto!) mille copie di Che gatti, il libro nato grazie al workshop sull'autoproduzione del libro fotografico di Daniele Cinciripini e Demetrio Mancini, di cui ormai ricorre l'anniversario (e più!).
Lo confesso: ero, sono ancora, molto elettrizzata per quest'avventura che ha coinvolto anche Maria Loreta Pagnani, la grafica che ho conosciuto durante la fondamentale esperienza formativa, grazie alla quale, come ho ripetuto più volte anche su questo spazio, i miei scatti disordinati hanno preso una forma pulita e a mio avviso perfettamente adeguata allo spirito con cui avevo concepito il piccolo libro.
E adesso? Adesso comincia il bello, ossia la promozione, un mondo per me quasi del tutto oscuro, sia perché, di natura, non sono portata a farmi pubblicità (semmai vorrei nascondermi sotto le coperte come fanno i protagonisti del mio lavoro, gli adorati Bice e Nino, ogni volta che arriva un estraneo a turbare la loro privacy) sia perché so che sarà dura farsi largo in un mercato editoriale oberato di prodotti oltre che affannato da una crisi davvero epocale.
Comunque andrà, in ogni caso, so che ne è valsa la pena: non si può (almeno io non posso) vivere senza qualche idea creativa in testa e senza quella tensione che te le fa mettere in pratica, profitto o non profitto materiale che possa derivarne.
Quindi? Grazie al gentilissimo Fabio della tipografia, per la pazienza con cui ha dato retta a tutte le nostre richieste, a Matteo per la sua professionalità (e per il comune amore per i felini) e agli altri tipografi che abbiamo visto all'opera. Grazie ancora a Maria Loreta per il puntiglioso lavoro di progettazione (e revisione!). Grazie a Maddalena Blandino per il supporto psicologico e pratico durante le prove colore (e in molte altre occasioni!). E, ovviamente, grazie ai miei mici (compreso il Bipede-gatto Paolo) e a quelli futuri che incontrerò (di sicuro!) nella mia vita.
Sotto alcuni momenti della stampa, compresi due brevissimi video:
Lo confesso: ero, sono ancora, molto elettrizzata per quest'avventura che ha coinvolto anche Maria Loreta Pagnani, la grafica che ho conosciuto durante la fondamentale esperienza formativa, grazie alla quale, come ho ripetuto più volte anche su questo spazio, i miei scatti disordinati hanno preso una forma pulita e a mio avviso perfettamente adeguata allo spirito con cui avevo concepito il piccolo libro.
E adesso? Adesso comincia il bello, ossia la promozione, un mondo per me quasi del tutto oscuro, sia perché, di natura, non sono portata a farmi pubblicità (semmai vorrei nascondermi sotto le coperte come fanno i protagonisti del mio lavoro, gli adorati Bice e Nino, ogni volta che arriva un estraneo a turbare la loro privacy) sia perché so che sarà dura farsi largo in un mercato editoriale oberato di prodotti oltre che affannato da una crisi davvero epocale.
Comunque andrà, in ogni caso, so che ne è valsa la pena: non si può (almeno io non posso) vivere senza qualche idea creativa in testa e senza quella tensione che te le fa mettere in pratica, profitto o non profitto materiale che possa derivarne.
Quindi? Grazie al gentilissimo Fabio della tipografia, per la pazienza con cui ha dato retta a tutte le nostre richieste, a Matteo per la sua professionalità (e per il comune amore per i felini) e agli altri tipografi che abbiamo visto all'opera. Grazie ancora a Maria Loreta per il puntiglioso lavoro di progettazione (e revisione!). Grazie a Maddalena Blandino per il supporto psicologico e pratico durante le prove colore (e in molte altre occasioni!). E, ovviamente, grazie ai miei mici (compreso il Bipede-gatto Paolo) e a quelli futuri che incontrerò (di sicuro!) nella mia vita.
Sotto alcuni momenti della stampa, compresi due brevissimi video:
Che cosa manca? Il solito ad maiora, naturalmente! In questo caso, più appropriato che mai!
Fatemi l'in bocca al lupo...
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sabato 5 gennaio 2013
Che gatti... che recensione!!
Lo so: le recensioni di chi ti vuole bene e ti stima (almeno credo!) sono sempre un po' di parte, però la generosità con cui è stato accolto Che gatti da parte dei miei carissimi amici Paolo Ferrario e Luciana Quaia (beh, lei on mi ha ancora detto nulla, ma spero che l'abbia gradito almeno un po'!) meritava un rilancio anche su questo spazio.
Vi riporto giusto alcune parole che Paolo mi ha dedicato sul suo Tracce e Sentieri, il blog "galeotto" della nostra ormai consolidata amicizia:
Vi riporto giusto alcune parole che Paolo mi ha dedicato sul suo Tracce e Sentieri, il blog "galeotto" della nostra ormai consolidata amicizia:
Sfogliando il libro di Alessandra Cicalini CHE GATTI, leggendone i testi e guardando le fotografie del gatto Nino e della gatta Bice ritrovo, come se le distanze geografiche fossero annullate (io sul lago di Como, lei a Fermo nel centro Italia), le stesse e precise sensazioni provate negli ultimi venti anni, cioè da quando Fulvia partorì nel nostro giardino i suoi cinque piccoli:
Le emozioni del primo incontro.
L’osservazione dei loro comportamenti
I lunghissimi sonni (e tuttavia la loro vigilanza anche se le palpebre sembrano chiuse)
I giochi autoreferenziali.
Oltretutto, del ritorno dei gatti nella mia vita e in quella del Bipede Paolo con cui ho aperto il libro, sono complici anche i nostri amici comaschi: lo testimonia l'espressa citazione nella bio-bibliografia finale, accanto all'altra dedicata ai cognati Claudia e Massimo e ai loro magnifici felini Nerino e Camillone.
Che altro aggiungere?
Felinamente, adesso occorrerà che m'impegni per lanciarlo nel difficile mercato editoriale: proprio in questi giorni ho preso a studiare le varie strade oggi per fortuna offerte anche a chi non ha alcuna casa editrice alle spalle. Sono però solo agli inizi: occorrerà che mi ci dedichi con la dovuta attenzione.
Vi lascio con qualche immagine inedita dei nostri padroni a quattrozampe:
| Foto del Bipede Paolo |
E chissà che non si possa fare un Che gatti/2!
domenica 23 dicembre 2012
Che gatti... il libro!
Ed eccolo qui, finalmente.
L'ho atteso così tanto che adesso mi sembra quasi normale averlo davvero tra le mani, sfogliarlo e riguardarlo.
Sto parlando di Che gatti, il libro su Bice e Nino, i quattrozampe che allietano le vite dei loro poveri (in senso soprattutto proprio) coinquilini, stampato e confezionato con cura da una tipografia di fiducia di Maria Loreta Pagnani, mia compagna di viaggio nella stimolante avventura editoriale che ci ha coinvolte entrambe dalla scorsa estate in avanti.
Ci abbiamo messo un po' a mettere la parola fine, forse perché, sotto sotto, speriamo che sia solo l'inizio di ulteriori percorsi da affrontare insieme. E del resto, quando si lavora con impegno e partecipazione, succede sempre così: non si vorrebbe concludere mai, anche se - naturalmente - è più che giusto stampare, confezionare e diffondere il frutto delle proprie (piacevolissime) fatiche.
Ma basta parlare. Affido alle foto, com'è logico in questo contesto, il compito ufficiale dei ringraziamenti. A Maria Loreta, innanzitutto, per la sua bravura e sensibilità, a Bice e Nino, per essersi inconsapevolmente prestati a farci da modelli. E al bipede Paolo, autore dei due bellissimi scatti (accidenti se lo sono... è più bravo di me!!!) al maschio caffellatte.
E Bice? Ovviamente, quando ho scattato le foto ai libri, si è ben guardata dal farsi vedere (impossibile dare comandi ai gatti), ma eccovela qui sotto, in un raro scambio di apparente affetto con il fratello adottivo, colto sempre dal Bipede:
Che ne dite? E' o non è più bravo di me?
Ci penserò su per il prossimo lavoro... che ovviamente implicherà sempre la collaborazione di Maria Loreta! E io che cosa farò, allora?
Beh, di qualche testo ci sarà pur bisogno... o no?
Comunque sia, qualunque sia il destino di tutti noi, auguro a chi ha seguito questo viaggio, un Natale di serenità e un fortunatissimo (sì, fortunatissimo) 2013.
E... ad maiora!
L'ho atteso così tanto che adesso mi sembra quasi normale averlo davvero tra le mani, sfogliarlo e riguardarlo.
Sto parlando di Che gatti, il libro su Bice e Nino, i quattrozampe che allietano le vite dei loro poveri (in senso soprattutto proprio) coinquilini, stampato e confezionato con cura da una tipografia di fiducia di Maria Loreta Pagnani, mia compagna di viaggio nella stimolante avventura editoriale che ci ha coinvolte entrambe dalla scorsa estate in avanti.
Ci abbiamo messo un po' a mettere la parola fine, forse perché, sotto sotto, speriamo che sia solo l'inizio di ulteriori percorsi da affrontare insieme. E del resto, quando si lavora con impegno e partecipazione, succede sempre così: non si vorrebbe concludere mai, anche se - naturalmente - è più che giusto stampare, confezionare e diffondere il frutto delle proprie (piacevolissime) fatiche.
Ma basta parlare. Affido alle foto, com'è logico in questo contesto, il compito ufficiale dei ringraziamenti. A Maria Loreta, innanzitutto, per la sua bravura e sensibilità, a Bice e Nino, per essersi inconsapevolmente prestati a farci da modelli. E al bipede Paolo, autore dei due bellissimi scatti (accidenti se lo sono... è più bravo di me!!!) al maschio caffellatte.
E Bice? Ovviamente, quando ho scattato le foto ai libri, si è ben guardata dal farsi vedere (impossibile dare comandi ai gatti), ma eccovela qui sotto, in un raro scambio di apparente affetto con il fratello adottivo, colto sempre dal Bipede:
Che ne dite? E' o non è più bravo di me?
Ci penserò su per il prossimo lavoro... che ovviamente implicherà sempre la collaborazione di Maria Loreta! E io che cosa farò, allora?
Beh, di qualche testo ci sarà pur bisogno... o no?
Comunque sia, qualunque sia il destino di tutti noi, auguro a chi ha seguito questo viaggio, un Natale di serenità e un fortunatissimo (sì, fortunatissimo) 2013.
E... ad maiora!
giovedì 17 maggio 2012
Rilassante dedicarsi ai gatti... anche con le foto!
La foto non è mia, ma del bipede Paolo, scattata a sua insaputa a 3.200 Iso l'anno scorso, ossia in un periodo in cui provavo a usare la mia Nikon in manuale senza avere nessuna nozione di digitale.
Oggi l'ho risistemata un po', perché lo scatto, di per sé, è davvero molto bello e forse lo inserirò nel lavoro sui nostri padroni di casa a quattrozampe, specificando che non è farina dei miei clic:
A rivederli a distanza di un anno circa dal loro arrivo, mi sento prendere da grande tenerezza. Sì, perché in quel cestino, soprattutto Nino, non ci entrerebbe più con la gatta Bice vicina!
Mettendo insieme le foto già scattate, mi sono accorta che me ne manca qualcuna dei loro pasti.
Provvederà a rimediare. Tanto, prima del prossimo incontro con Daniele & co c'è ancora tempo.
W i gatti, comunque. E' davvero rilassante dedicarsi a loro anche con le foto.
Alla prossima!
Oggi l'ho risistemata un po', perché lo scatto, di per sé, è davvero molto bello e forse lo inserirò nel lavoro sui nostri padroni di casa a quattrozampe, specificando che non è farina dei miei clic:
A rivederli a distanza di un anno circa dal loro arrivo, mi sento prendere da grande tenerezza. Sì, perché in quel cestino, soprattutto Nino, non ci entrerebbe più con la gatta Bice vicina!
Mettendo insieme le foto già scattate, mi sono accorta che me ne manca qualcuna dei loro pasti.
Provvederà a rimediare. Tanto, prima del prossimo incontro con Daniele & co c'è ancora tempo.
W i gatti, comunque. E' davvero rilassante dedicarsi a loro anche con le foto.
Alla prossima!
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