Credo di essere ormai più o meno a metà del mio percorso verso la Itaca di Giovanni Marrozzini.
E' giunto il tempo, perciò, di stilare un mini-bilancio (o di tirare le somme, per restare nell'ambito delle frasi fatte):
1) ho scoperto di essere molto più capace di quanto immaginassi di fermare le persone e di convincerle a farsi fotografare;
2) "i fermani, se ti adottano, ti adottano per sempre", stando a quanto mi ha detto una fotografanda, inserita recentemente nella lista dei fotografabili; si tratta di un grandissimo volto su una complessa personalità, però assai più dolce di quanto immaginassi;
3) "l'ospedale aiuta la chiesa", ma se chiude il primo, sono "uccelli per diabetici" (o qualcosa del genere): la prima parte della frase non è mia, la seconda lo è più o meno. Il senso? Chi ha sofferto la fame, sa che cosa significa trovarsi in un guado. Poi, c'è chi se ne frega e gira lo sguardo e chi aiuta. A me è capitato di incontrare il secondo tipo di persona, semplicemente girando e parlando. Sono doni rari che ti lasciano senza parole. Se riuscissi a rendere questo insegnamento in una delle mie Minime Storie ne sarò orgogliosissima;
4) mi piace immensamente fare foto: quando scatto, non sento più niente, né fame né sete né ansia. E' bellissimo. Non so se si vede da questi scatti:
Insomma, non mi resta che andare avanti... Sentirmi dire che sono "incredibile" dal mio tutor mi ha dato (non lo nascondo) una certa energia. Speriamo di saperla mettere a frutto. Anzi, non vedo l'ora di farlo.

