Ed eccoci quasi arrivati al debutto ufficiale... Oddio, di debutti, ormai, Che gatti ne ha fatti parecchi, qui sul blog, sulla pagina Facebook, al mercatino estivo di Fermo. Eppure... eppure non ho ancora organizzato una presentazione vera del mio libro in una sede appropriata, ossia tra altri libri e soprattutto tra altri autori.
Lo farò domenica mattina, alle 11.30, allo spazio Pickwick dell' International Selfpublishing Festival, organizzato per la prima volta (almeno così dicono fonti accreditate) in Italia a Senigallia, sabato 19 e domenica 20 ottobre. Ossia tra meno di una settimana!
So di questa iniziativa da molto tempo, ma fino a pochi giorni fa non avevo idea né di come si sarebbe articolata né che avrei avuto l'opportunità di parlare del mio libro in un quarto d'ora.
Adesso mi devo ingegnare a imbastire qualche frase attraente per il mio potenziale pubblico.
Ho voglia di farlo, eh, è solo che sto cercando di farmi venire qualche luminosa idea per risultare abbastanza convincente.
E insomma, sono in ballo e devo per forza ballare!
Ad maiora, of course.
Sotto una foto della copertina scattata di recente dal bipede Paolo:
Che tipi questi gatti! Lunga vita a tutti i nostri piccoli amici. :-)
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lunedì 14 ottobre 2013
sabato 31 agosto 2013
Omaggio a Che gatti... disegnato!
Giusto a fine estate, ricevo una sorpresa graditissima.
Riassumo i fatti.
Il mio carissimo amico Paolo Ferrario ha comprato a inizio estate cinque copie di Che gatti, con l'idea di farne dono a chi fosse venuto a trovarlo nella sua bella casa sul lago di Como.
Tra i destinatari c'era anche Terry, una ragazzina figlia di amici.
E Terry ha voluto ricompensarli del regalo con un gesto bellissimo.
Si tratta di un disegno, che nella sua perfezione coglie, meglio di qualsiasi fotografia, la vera essenza della gatta grigia. Eccovelo qui sotto:
Bellissimo, vero? Anche per chi non conosce ancora (colmate subito la lacuna acquistando il mio libro, forza!) la mini-teppa gatta grigia, lo sguardo allucinato e il mento appuntito così ben riprodotti dalla giovanissima disegnatrice potranno aiutarvi a capire che razza di carattere abbia.
Prima, per dire, guardava intensamente la lavatrice in moto, quasi volesse coglierne la segreta meccanica.
Non si può dire che sia una bella gatta, in definitiva, ma la sua personalità, che passa soprattutto da questi occhi quasi mai quieti, la rende incredibilmente affascinante. E buffa.
Non mi resta che ringraziare ancora una volta la piccola autrice per l'omaggio alla mini-teppa e il mio amico Paolo per tutto.
A tutti noi ad maiora (detto più che mai appropriato in questo periodo dell'anno).
Riassumo i fatti.
Il mio carissimo amico Paolo Ferrario ha comprato a inizio estate cinque copie di Che gatti, con l'idea di farne dono a chi fosse venuto a trovarlo nella sua bella casa sul lago di Como.
Tra i destinatari c'era anche Terry, una ragazzina figlia di amici.
E Terry ha voluto ricompensarli del regalo con un gesto bellissimo.
Si tratta di un disegno, che nella sua perfezione coglie, meglio di qualsiasi fotografia, la vera essenza della gatta grigia. Eccovelo qui sotto:
Bellissimo, vero? Anche per chi non conosce ancora (colmate subito la lacuna acquistando il mio libro, forza!) la mini-teppa gatta grigia, lo sguardo allucinato e il mento appuntito così ben riprodotti dalla giovanissima disegnatrice potranno aiutarvi a capire che razza di carattere abbia.
Prima, per dire, guardava intensamente la lavatrice in moto, quasi volesse coglierne la segreta meccanica.
Non si può dire che sia una bella gatta, in definitiva, ma la sua personalità, che passa soprattutto da questi occhi quasi mai quieti, la rende incredibilmente affascinante. E buffa.
Non mi resta che ringraziare ancora una volta la piccola autrice per l'omaggio alla mini-teppa e il mio amico Paolo per tutto.
A tutti noi ad maiora (detto più che mai appropriato in questo periodo dell'anno).
giovedì 11 luglio 2013
Che... backstage! Le origini di "Che gatti"
Tra poco più di due ore, mi ritrasformo in ambulante. Non nascondo che un pochino d'ansia è ancora latente in me, soprattutto perché so già che passerò varie ore da sola (il Bipede può raggiungermi solo per ora di cena: la settimana scorsa avevo letteralmente i crampi allo stomaco, stavolta mi porto pure un pacchetto di crackers, oltre all'immancabile banana!), sperando che nel frattempo qualcuno si fermi almeno a scambiare due chiacchiere.
Vi dirò, peraltro, che il primo impatto con il pubblico è stato più che positivo, ma il carattere della sottoscritta, né più né meno di quanto succeda ai protagonisti felini del mio libro, di certo non cambia.
Esattamente come la volta scorsa, farò scorrere in loop il booktrailer, ma, per non farmelo venire a noia (ormai lo stra-conosco a memoria!), ho deciso di montarne un altro video con il cosiddetto backstage, ossia una piccola parte degli altri scatti ai mici, alcuni dei quali erano presenti anche nella prima versione del libro. Altri, invece, stavano bene in questo contesto, in cui ho cercato di mostrare come è nata la struttura del mio lavoro, priva (ovviamente) delle parti scritte che potrà invece leggere chi lo acquisterà.
I brani che lo accompagnano sono ancora una volta di Paolo, il bipede artefice del ritorno nella mia vita dei piccoli amici scoperti durante l'adolescenza.
Il primo si chiama "Catturati", titolo che va riferito allo stato d'animo nel quale ci troviamo il medesimo Bipede ed io nei confronti dei nostri quattrozampe.
Il secondo porta il titolo di "Fumetti" e, non so quanto consapevolmente, rispecchia alla perfezione lo spirito di "Che gatti", che ho per l'appunto concepito come un foto-fumetto, un escamotage che mi sono del tutto inventata, ma che a mio avviso si adattava a meraviglia alla natura dei felini che ci vivono accanto. Del resto, persino Charles Schultz si è ispirato al suo vero cane per creare il personaggio di Snoopy. E non è affatto un caso che nella bio-bibliografia che ho inserito alla fine di "Che gatti" abbia citato anche i Peanuts tra le letture che me l'hanno ispirato.
Detto ciò, eccovi il video sul backstage:
Che ne dite?
Comunque vada, ad maiora.
E qualcuno degli amici mi venga a trovare al mercatino!
Vi dirò, peraltro, che il primo impatto con il pubblico è stato più che positivo, ma il carattere della sottoscritta, né più né meno di quanto succeda ai protagonisti felini del mio libro, di certo non cambia.
Esattamente come la volta scorsa, farò scorrere in loop il booktrailer, ma, per non farmelo venire a noia (ormai lo stra-conosco a memoria!), ho deciso di montarne un altro video con il cosiddetto backstage, ossia una piccola parte degli altri scatti ai mici, alcuni dei quali erano presenti anche nella prima versione del libro. Altri, invece, stavano bene in questo contesto, in cui ho cercato di mostrare come è nata la struttura del mio lavoro, priva (ovviamente) delle parti scritte che potrà invece leggere chi lo acquisterà.
I brani che lo accompagnano sono ancora una volta di Paolo, il bipede artefice del ritorno nella mia vita dei piccoli amici scoperti durante l'adolescenza.
Il primo si chiama "Catturati", titolo che va riferito allo stato d'animo nel quale ci troviamo il medesimo Bipede ed io nei confronti dei nostri quattrozampe.
Il secondo porta il titolo di "Fumetti" e, non so quanto consapevolmente, rispecchia alla perfezione lo spirito di "Che gatti", che ho per l'appunto concepito come un foto-fumetto, un escamotage che mi sono del tutto inventata, ma che a mio avviso si adattava a meraviglia alla natura dei felini che ci vivono accanto. Del resto, persino Charles Schultz si è ispirato al suo vero cane per creare il personaggio di Snoopy. E non è affatto un caso che nella bio-bibliografia che ho inserito alla fine di "Che gatti" abbia citato anche i Peanuts tra le letture che me l'hanno ispirato.
Detto ciò, eccovi il video sul backstage:
Che ne dite?
Comunque vada, ad maiora.
E qualcuno degli amici mi venga a trovare al mercatino!
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