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sabato 21 dicembre 2013

Da INTANTO a ELP DESIGN, che grafica di classe!

A distanza di una settimana dall'apertura di INTANTO, il mercato coperto degli artisti di Fermo, ho ricevuto una graditissima sorpresa da parte della mia coinquilina di allestimento, nonché valente grafica.
Sto parlando naturalmente di Maria Loreta Pagnani, scesa appositamente, lo scorso sabato, nelle Marche basse (o sporche, mi pare che si dica) per partecipare alla collettiva natalizia che ormai fa parte anche della sua storia personale e artistica.

Oltre che inconsapevolmente felina (è merito suo se Che gatti è diventato un libro di raffinata fattura), la nostra eroina nativa di Sassoferrato ma cresciuta ad Arcevia e oggi residente a Ostra Vetere, è pure molto precisa e organizzata.
Guardate infatti l'homepage di Elp design, il suo studio grafico, e mi darete ragione.
Ma stavo parlando di una sua sorpresa, già.
Cliccate dal suo sito su INTANTO e capirete  meglio... qui mi limito solo a osservare che il Bipede Paolo è molto fotogenico!

Poi guardate sotto gli altri scatti:



In fondo, dietro questa tizia con il cappello rosso e la borsa pendant (ma chi sarà mai?), potete vedere il nostro spazio, profilato del colore natalizio per eccellenza.
Ovviamente, l'idea di ornarlo così è stata sua, ma io, orgogliosamente, rivendico di essere l'autrice dell'acquisto del rotolo di ben 100 metri di nastro che ho scovato in una cartoleria di Porto San Giorgio, dopo una mattinata ansiogena alla ricerca della cancelleria mancante per tenere su le nostre venti scatole.

E insomma, che altro posso dire?
Grazie per averci reso doppiamente modelli (nella precedente versione del suo sito c'ero io vicino al pesce di stoffa che Maria Loreta ha esposto ad Ancona in una mostra davvero carina dedicata alla creatura con le branchie che popola, si spera ancora a lungo, il nostro mare-lago).

Infine un'ultima battuta.
Se potete, venite a vedere il nostro allestimento: freddo a parte, ve lo garantisco, fa la sua bella figura.
:-)
Buon Natale... e ad maiora!

lunedì 13 febbraio 2012

Della desaturazione e dei prodigi grafici di Maddalena Blandino

All'università mi sono laureata leggermente fuori corso, anche se avevo finito tutti gli esami in tempo.
Il fatto è che ci ho messo molto a preparare la tesi, perché l'ho scelta sperimentale e perché, nello studio, nonostante quel che si possa pensare in famiglia di me, sono una perfezionista (diciamo che faccio credere di essere una che arronza: mi piace fare scena).
Tutto questo per dire che anche stavolta sono in leggero ritardo, ma l'importante è che, davvero, tra poco ci siamo davvero.
Il merito è, lo dico apertamente, della mia amica Maddalena Blandino, la bravissima grafica di cui ho già tessuto le lodi nel precedente post. Qui però voglio fare di più: pubblico una delle foto del portfolio ora ricaricato interamente sul sito del Fotoclub, con la tinta desaturata che ha ottenuto con le sua manine (un po' screpolate, povera stellina!) fatate, come suggeritomi da Silvano Bicocchi per tutte e venti le storie.
La vedrete in fondo al testo, come al solito, ma qui aggiungo ancora dell'altro.
Madda ha costruito anche le cartine illustranti i luoghi in cui ho fotografato (Italia, Marche, Fermo-centro storico) e i punti precisi degli scatti.
In più, mi ha impaginato ogni singola storia, scegliendo un carattere veramente elegante (lo stesso che ha utilizzato per i biglietti da visita che mi ha preparato per la mostra collettiva "INTANTO") e adatto all'atmosfera vintage degli scritti.
Sono veramente soddisfatta del risultato finale e credo proprio che, se mai dovessi avere successo con il mio progetto, una metà del merito sarebbe sua.
Madda, se un domani faccio i soldi, prometto che facciamo fifty-fifty, ok? :-)
Eccovi San Savino non desaturato, come l'avevo trattato io prima del suo intervento, e dopo la desaturazione:


Ai pochi lettori che dovessero gradire di più il "giallone" del mio trattamento piuttosto che il metallico del secondo, spiego che di sicuro quest'ultimo rispecchia di più i colori naturali della statua e che, comunque, se Silvano mi ha esortato a desaturare, io (Madda al posto mio...) desaturo!
Per il resto, aggiungo che le foto che manderò singolarmente nel formato richiesto in caso di eventuale pubblicazione sono leggermente diverse da quelle attualmente visibili online perché... perché le avevo ritagliate, ma non sempre mi sono tenuta l'originale! Un vero genio, eh? Ma diciamo che è abbastanza normale per una principiante del fotoritocco come me...
E d'altra parte non si può sapere tutto ed è così stimolante imparare cose nuove.
Adesso, per esempio, sono capace anch'io di desaturare e so anche per quale motivo conviene farlo con determinate fotografie.
Perché? Chiedetemelo e ve lo dirò... a parte!
I segreti professionali non si divulgano così, ai quattro venti!
Professionali? E certo: Madda sul biglietto da visita che sono anche una fotografa.
Un piccolo, innocuo bluff ci può stare in un mondo di pescecani. O no?