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mercoledì 30 aprile 2014

#FERMOATTIVO, la rivincita del centro storico

Alla fine la pioggia è arrivata durante #FERMOATTIVO soltanto domenica pomeriggio (sto parlando dello scorso 27 aprile), ma è caduta così fine e soprattutto così dritta dal cielo che il mio manifesto è rimasto asciutto o quasi.
Grazie anzi al ragazzo che mi ha aiutato ad arrotolarlo e a legarlo come un'enorme pergamena: purtroppo non ricordo il suo nome, ma so che è uno che di solito si arrampica sugli alberi e non usa le scale (me l'ha detto mentre si arrampicava su quella gentilmente prestataci dalla pizzeria di piazzale Azzolino, stra-nota tra i fermani) e già solo per questo motivo mi ha fatto simpatia.

Grazie anche a Paolo Bazzani, l'artista che ha sottratto preziosi minuti all'allestimento del suo spazio per issare la mia foto gigante sulla serranda della ex merceria.
A proposito di quest'ultima, ricordo di averla frequentata in più di un'occasione per i miei rari (e maldestri) lavori di sartoria. C'era una bella atmosfera e chissà che un po' del calore che vi avevo avvertito non abbia portato fortuna alla composizione che ho pensato apposta per questa occasione.

In generale, chissà che i tanti negozi chiusi del centro storico e i troppi palazzi semi deserti non abbiano voluto proteggere protagonisti e visitatori della prima edizione della riuscita kermesse proprio perché grati di aver riportato un po' di vita nelle loro metaforiche vene.

Da parte mia, saluto tutti i partecipanti di #FERMOATTIVO con queste parole e con il breve video che troverete sotto:




Auguriamoci di conservare il più a lungo possibile il piacevole ricordo di queste giornate: che possa durare fino alla prossima occasione d'incontro.
Un giorno non troppo lontano...

lunedì 13 gennaio 2014

Un inizio anno... all'acquerello!

L'anno si è aperto in maniera gentile, con pochi botti metaforici.
Tra le scintille più piacevoli annovero innanzitutto la mia esperienza di acquarellista più che novellina avuta il penultimo giorno di Intanto 2013/14, la mostra collettiva di Fermo di cui sto diventando involontaria memoria storica.

Non potrò mai smettere di ringraziare gli organizzatori Patrizia Di Ruscio e Bibi Iacopini per l'opportunità che mi hanno dato: per una straniera dei luoghi e dell'arte in generale come me, conoscere tante persone di talento è davvero un enorme privilegio.
Da quest'anno, poi, la lista dei miei ringraziamenti si è ulteriormente allungata, grazie a Raffaele Ciccaleni, il maestro dell'acquerello che ho conosciuto (e ampiamente filmato) lo scorso anno, che mi ha conquistato per la sua bravura e simpatia.
C'è bisogno di gente così, lo dico molto sinceramente.

Questo post è dedicato a quelli che vogliono credere nel cambiamento e che lottano con tutte le forze e contro ogni ragionevolezza per ottenerlo.
Anche partendo male, con troppa acqua e troppo colore, come ho fatto io con il mio primissimo (e obiettivamente bruttino) acquerello.

Sotto, alcuni scatti (quasi tutte sono del Bipede Paolo: non quella sfocata dei pennelli, eh) della bella giornata e la galleria fotografica di commiato agli artisti di Intanto 2013/2014. Speriamo di rivederci ancora.
E in ogni caso, ad maiora.







 





giovedì 17 gennaio 2013

La voce del mago dell'acquerello... come arrivederci agli artisti di Intanto!

Ancora un fine settimana e poi via: anche la terza edizione di Intanto sarà solo un ricordo, seppur piacevolissimo, oltre che foriero di nuovi stimoli e incontri.
Ho cercato di fare il più in fretta possibile, costringendomi - non lo nascondo - sulla sedia e attaccandomi al pc come una blatta (che pessima immagine!) pur di fare in tempo.
Ce l'ho fatta (quasi... mentre scrivo queste parole sto ultimando il passaggio finale) e ora sono fiera di presentarvi il mio primo montaggio lungo di un video comprensivo di parole e musica (e pure qualche effetto sulla velocità del girato!) dedicato all'appassionante lezione di acquerello condotta da Raffaele Ciccaleni lo scorso 4 gennaio.
Chi ha già visto la galleria fotografica si è già potuto fare un'idea dei colori e l'atmosfera di quel freddo pomeriggio ancora natalizio. Mancava però il fondamentale apporto della voce del nostro Mago (Merlino: per acclamazione popolare) dell'acquerello, mescolato al rimbombo prodotto dall'enorme ex mercato coperto di Fermo e dal vociare concentrato e allegro degli allievi. Dico così per mettere (parzialmente) le mani avanti.
Più seriamente: penso che di lezioni così piacevoli e professionali in giro non ve ne siano moltissime.
Mi taccio e lascio la parola a Raffaele e ai suoi allievi:




Se non l'avete già fatto, dunque, vi consiglio caldamente di approfittare del prossimo fine settimana per fare un salto a "Intanto", nel freddo (ma solo meteorologicamente parlando) ex mercato coperto. A Raffaele e a tutti gli altri artisti, invece, arrivederci, e... ad maiora!

domenica 6 gennaio 2013

Una galleria per Raffaele Ciccaleni, il mago dell'acquerello

Di Raffaele Ciccaleni avevo già parlato lo scorso anno, in occasione della precedente edizione di "Intanto", la  mostra collettiva degli artisti organizzata per la terza stagione all'ex mercato coperto di Fermo.
Ai tempi non lo conoscevo affatto, ma a parlare di lui erano i suoi davvero magnifici acquerelli e il suo volto insieme severo e bonario che avevo ritratto quasi per caso durante l'allestimento. A Raffaele avevo perciò dedicato il primo post della serie, purtroppo incompleta, incentrata sugli artisti partecipanti a Intanto 2011/12, che potete trovare nella sezione di questo blog chiamata Intanto (gli artisti locali)
Originariamente, avrei voluto andarlo a trovare nel suo studio di Monte Urano e immortalarlo all'opera. Purtroppo non è andata così, né con lui né con i molti altri bravissimi artisti che ho avuto la fortuna di conoscere durante quegli indimenticabili giorni da fotografa/custode.
E però, come ho già avuto modo di annotare, la vita riserva sempre continue sorprese: tra le più gradite dell'ultimo periodo la lezione di acquerello tenuta proprio dal mio quasi omonimo artista per i fortunati allievi che hanno sfidato il freddo umido dell'ex mercato coperto per cimentarsi con carta, pannelli di legno, pennelli fini e spessi e soprattutto con i colori, così difficili da fissare sul foglio con una tecnica rapida come quella in cui eccelle Raffaele.
E così eccovi qui la piccola galleria che ho montato in queste ultime ore, in attesa di rivedermi anche il girato (molto più lungo!) della mia videocamera per ricavarne un altro frammento a futura memoria:



A un esperto di musica come l'acquarellista monturanese probabilmente Toquinho farà un po' orrore, ma mi conceda questa scelta un po' nazional-popolare a beneficio soprattutto dei neofiti come me dei segreti del pennello e direi dell'acqua... perché, come cantava il brasiliano, è meglio la semplicità, nell'arte come nella vita... perché poi scolorirà!
Grazie ancora e ad maiora!