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lunedì 8 febbraio 2016

A tutta festa... con Fermo 85!

A me che m'importa il dinero, a me che m'importa la fama... canta un tipo della compilation di zumba che mi ha copiato Francesco Catini, l'insegnante dell'associazione sportiva Fermo '85, che ho immortalato in Let's get physical per l'ultima edizione di Intanto, la collettiva natalizia di artisti della cittadina marchigiana.

Bene: lo scorso giovedì grasso ho ripetuto l'esperienza, per un'occasione - direi proprio! - ben più importante.

Giusto alla vigilia del Carnevale, la festa più pazza dell'anno, ha infatti compiuto gli anni Rita Sacripanti, un vero mito non solo per la società sportiva, ma anche per svariate generazioni di ragazzi fermani che l'hanno avuta a scuola (non senza un certo, giustificato, timore) in qualità d'insegnante di ginnastica.

Approfitto del mio mini-blog per rinnovarle ancora una volta gli auguri... nel modo che vedrete sotto:



Che magnifico gruppo, eh?

Quel che più mi piace della Fermo '85 è il senso di famiglia che si crea, lezione dopo lezione, con un calore che non vi saprei spiegare meglio di così.

C'è solo da provarlo per rendersene conto. Dandosi, naturalmente, del tempo per resistere alle ripetizioni di addominali, squat etc etc che ci somministra pure la solo apparente meno tosta Tiziana Bastiani e lasciandosi andare al ritmo senza ansie da prestazione quando è il momento dei volteggi.

V'assicuro: persino io che sono una precisetta legnosa di prima categoria mi sono fatta conquistare addirittura anche dalla Zumba.

Dunque, cento, mille di questi compleanni a Rita e a tutti quelli che, prima o poi... verranno a lezione con noi!

Rita e il brillocco!
Tiziana e Michele

Francesco... wow!

Meta-foto di gruppo

Rita e Daniela
  
Tanghéri...

Si balla!

Un'altra foto, lo so che rompo!

Sergio, vorresti tirarmela in testa, vero?








mercoledì 6 gennaio 2016

Arrivederci a #Intanto, con Lucia, il suo caffè e Paolo Conte

Tra le persone che frequentano Intanto, la mostra collettiva di artisti locali organizzata a Fermo all'ex mercato coperto, Lucia Brandoni è una delle più assidue. Un paio d'anni fa ci siamo incontrate spesso soprattutto di domenica, quando la signora degli acquerelli, in genere, passava (credo lo faccia anche adesso che è nonna, ma non ne sono certa) almeno un paio d'ore nell'unico angolo riscaldato dell'immenso ambiente freddo-umido, in compagnia di Patrizia Di Ruscio (organizzatrice con Bibi Iacopini dell'appuntamento natalizio) e di altri amici visitatori/artisti. Quando l'ho vista per la prima volta in abiti borghesi, ve lo confesso, mi ha fatto una strana impressione: perché di Lucia ho in mente due aspetti molto caratteristici.

Il primo: l'alta e snella figura rivestita da tute che le calzano a pennello; il secondo: la scia di profumo di caffè che si espande dalla sua borsa, abbandonata sui materassi sotto la spalliera che di solito usiamo per i dorsali.

Bene: è da ieri che ci penso. A Lucia e al suo profumo di caffè dedico le mie parole di commiato alla mostra collettiva fermana, che chiude oggi pomeriggio (chi non fosse andato, fa ancora in tempo entro le venti di stasera). Approfitto di lei (come se non l'avessi già abbastanza esposta...) anche per un'altra, personalissima, ragione.

Donna dal profumo di caffè è una canzone di Snob, l'ultimo album di Paolo Conte, che giusto oggi, in tempo con l'arrivo dei Re Magi alla grotta di Gesù, compie 79 inverni.
Un bel giorno per nascere, pieno di attese e di speranze per l'anno appena nato.

A lui mille di questi giorni, a Lucia, come sempre, grazie, e a voi che passate di qua?
Ad maiora, naturalmente. Buon anno, amici.


Lucia Brandoni, la signora degli acquerelli



domenica 13 dicembre 2015

Fermo 85 a #Intanto... e pure su YOUTUBE!!



Oggi non sono andata all'ex mercato coperto di Fermo, per cui non ho idea se qualcuno abbia lasciato qualche commento nello spazio bianco, sotto le fotografie.
Sono stata in ogni caso felice di partecipare anche quest'anno e di ricevere un così festoso gradimento da parte di alcune delle mie compagne di palestra (e compagni!!).

Procedo perciò al secondo step (una parola detta non a caso), ma non vi anticipo nulla: guardate in fondo al post.

Rimetto le mani avanti e spero, con tutto il cuore, che anche questa piccola sorpresa sia altrettanto apprezzata.

Chi può, invece, vada a Intanto, un luogo freddo-ma-accogliente, dove espongono i migliori talenti e artisti della zona (a parte me, ovviamente, che non sono né artista né della zona, almeno di nascita!).

Per gli orari: su Facebook trovate la pagina ad hoc della collettiva di artisti (dopo Natale cambieranno). Avete tempo fino al 6 gennaio.

Grazie a tutti. E, come sempre, ad maiora!



mercoledì 9 dicembre 2015

Fermo 85 a #Intanto... niente paparazzi, solo energia!

Ve lo devo dire: per l'inaugurazione di #Intanto, il prossimo 12 dicembre all'ex mercato coperto di Fermo, mi sta salendo l'ansia.
Ho scelto, come sapete (credo), da Madamatap, di raccontare per immagini (e un breve testo...) i miei pomeriggi in palestra. Ovviamente, per farlo, ho ritratto le mie compagne di corsi e gli insegnanti.
Bene, anzi male: mi stanno tempestando di messaggini perché temono la paparazza che è in me.

Metto quindi le mani avanti anche da qui: non ho alcuna intenzione di farmi tirare la fotocamera sulla testa, anche se... fare la paparazza è divertente!

Scherzi a parte, non mi permetterei mai di ridicolizzare qualcuno se non me stessa.
Semmai, ho cercato il più possibile di comunicare energia e positività, ossia i sentimenti prevalenti che provo frequentando ormai da sei anni l'associazione sportiva Fermo 85.

Mi piace molto il risultato finale, reso possibile dal talento grafico di Maria Loreta Pagnani, la mia compagna di avventura di altre esperienze editoriali e fotografiche (Che gatti è opera sua).

Vi lascio con uno degli scatti che non ho utilizzato e che, istintivamente, ho copiato dal video di Olivia Newton-John che linko ancora più giù.

Il soggetto del ritratto?

Lo scoprirete sabato se verrete all'inaugurazione di Intanto.
Vi aspetto alle 17.30.
Ah, dimenticavo: vestitevi pesante. Per scaldarsi, lì dentro sì che ci vorrebbe zumba!





lunedì 30 novembre 2015

Minime storie, dal blog ai social. E viceversa

Ho scelto il tema per il lavoro (si fa sempre per dire) che porterò a Intanto, la mostra collettiva bla bla di Fermo.
Non vi anticipo nulla, ma volevo giusto comunicarvi due cosette.
La prima: ho appena tolto dal blog la pagina Storie da tweet, perché non funzionava né la usavo da tempo immemorabile.
La seconda: la maggior parte delle mie foto adatte (eventualmente) a una seconda edizione di Minime storie è già in giro, su Facebook, principalmente, ma anche su Instagram.

I blog sono superati e io lo so benissimo. Ritengo tuttavia che piccoli spazi così non facciano male a nessuno, per cui lascio questo qui in rete a disposizione di chi vorrà.

Anche perché, udite udite, c'è anche chi non usa alcun social network.
E magari ha piacere di sapere che diavolo vado scattando.

Tipo questo:



Si chiama C'era una volta il Novecento.
La scoperta della cassetta abbandonata è merito di mia cugina, con cui ho fatto una breve ma tanto bella passeggiata in spiaggia.
Una cosa simile era successa pure per le scarpe da sposa (avvistate per primo dal Bipede) che ho usato come logo del blog e per i miei bigliettini da visita (non fatemi dire altro, sennò divento sarcastica).

Insomma: rubo volentieri i suggerimenti altrui.

Questa foto racconta molto di come vedo il mondo.
Altre parole non servono.

Ah, no.

Ad maiora.

mercoledì 25 novembre 2015

Cristina Donati e l'omaggio agli artisti di Intanto. Ci si vede il 12 dicembre!

Mani d'artista. O di arista? A parte l'infelice freddura, ammetto di essermi sentita onorata quando ho letto il messaggio di Cristina Donati, fotografa (dice lei aspirante, ma già solo perché sta lì a scattare con una Nikon, per me, è degna di attenzione) e giornalista di Fermo.

Il set è durato poco, perché lei poi doveva andare da un altro dei partecipanti a Intanto 2015, la collettiva di artisti, che apre i battenti il prossimo 12 dicembre, organizzata per la sesta edizione all'ex mercato coperto di Fermo da Bibi Iacopini e Patrizia Di Ruscio (anzi, da Patrizia e Bibi: le donne sempre prima. E che diamine).

In quei minuti passati insieme nel mio inedito ruolo di modella (lasciamo stare un antico precedente... un giorno lo racconterò su Madamatap. Forse), ho intuito di aver a che fare con un tipo piuttosto interessante.

Ed è per questo che ho deciso di scrivere qualche riga su di lei e sulla mostra collettiva fermana che tanto mi ha dato negli anni passati.
Il foglietto ciancicato che vedrete sotto mi è stato dato da Cristina in persona: avrei dovuto tenerlo in qualche maniera tra le mani, ma siccome non avevo capito, l'ho accartocciato prima che potesse dirmi "alt!".

Non voglio anticiparvi molto altro sull'idea che ha avuto per il suo spazio espositivo alla mostra natalizia: sappiate però che si tratta di un omaggio originale a noi (spero lei compresa) che vi partecipiamo (devo assolutamente farmi venire un'idea, anzi... Aiuto!).

Quindi mi fermo qui.
Non prima di aver ringraziato ancora una volta Cristina. E di avervi invitato a partecipare numerosi alla serata d'inaugurazione. Ben equipaggiati contro il freddo, naturalmente.

Ad maiora, guys.


martedì 16 dicembre 2014

#Intanto ritorna per la quinta volta... E la creatività si riaccende!

Fino all'ultimo giorno, più o meno, non sono stata sicura di partecipare per il quarto anno consecutivo a #Intanto, la collettiva di artisti, veri e presunti (come sicuramente sono io) che ormai da un quinquennio anima l'ex mercato coperto di Fermo.

Che lo faccia materialmente e spiritualmente è certo di sicuro per i moltissimo aficionados. Che se ne accorga la maggioranza dei residenti nel bel borgo addormentato è un altro conto, ma di ciò non preoccupiamocene più di tanto.

Invitandovi ad andarla a visitare, ricordo solo ai neofiti che l'esposizione collettiva resterà aperta fino al prossimo 6 gennaio, con orari differenti pre e post Natale, come al solito, ossia di mattina e pomeriggio prima dell'arrivo di Santa Claus e soltanto di pomeriggio (dalle 16 alle 20) dal 25 alla chiusura

L'edizione di quest'anno è dedicata al compianto Salvatore Fornarola, un artista che ahimè non ho fatto in tempo a conoscere a fondo, cui è dedicato un spazio ad hoc giusto all'ingresso dell'esposizione (non potete non notarlo: ci sbattete proprio davanti).

In generale, tutti i partecipanti hanno dato il meglio di se stessi, ciascuno secondo le proprie abilità. Molte in molti casi, devo dire.

Le foto che vedete sotto sono pochine, ma ci tenevo comunque a pubblicarle perché non so se riuscirò a scattarne altre di qui alla chiusura della manifestazione.

Ringrazio di nuovo gli organizzatori per l'opportunità che danno anche a creature come me dotate di limitate doti artistiche di cimentarsi con la grande e umana voglia di mettersi in gioco.
Ringrazio inoltre gli altri partecipanti che negli anni ho avuto l'onore di conoscere.
Sappiate che rivedervi ogni anno fa davvero bene all'anima.

Come ho scritto nel fogliaccio appiccicato su una delle scatole che ho riciclato dall'anno scorso (una di quelle che abbiamo attaccato Maria Loreta Pagnani ed io... facendo poi impazzire Patrizia, Bibi e pure qualcun altro per il fatto che si staccavano ogni due per tre. Stavolta ho usato un sistema più sicuro. Almeno spero!!!), i tempi sono grami, ma Intanto è uno dei pochi luoghi in cui è possibile lasciarsi almeno qualche dolore alle spalle.

Perciò, amici, ad maiora davvero.
E non mancate di fare un salto al mercato coperto, naturalmente ben bardati contro il gelo!



La mia "Città ideale", edizione rewind

Alcune lampade di  Gianfilippo Calcinaro

L'allestimento di Silvano Mazzarantani, alias Novecento, anche sotto


I foglietti Zen senza titolo di Rossano Cipolletti e sotto gli stessi con un'altra sua opera
nello spazio dell'Associazione "Il Bianco", tra i promotori della collettiva Intanto


Il quadro destinato alla figlia Cecilia della mia amica Lucia Brandoni,
più in basso immortalata sorridente come al solito

Gli acrilici del grande Teo Tini, bibliotecario dal volto segreto

Le incisioni dell'Associazione "La Luna" di Fermo, guidata dal maestro Sandro Pazzi

Lo stand dedicato al grande Salvatore Fornarola

Lucia Brandoni, ginnica pittrice

Maria Screpanti, a destra, talentuosa artista della cucina e non solo;
e la sottoscritta, a sinistra, svagata (citazione dal mega-acquarellista Raffaele Ciccaleni
che però non ho colpevolmente ri-fotografato) pennivendola



BUONE FESTE A TUTTI!!!


mercoledì 30 aprile 2014

#FERMOATTIVO, la rivincita del centro storico

Alla fine la pioggia è arrivata durante #FERMOATTIVO soltanto domenica pomeriggio (sto parlando dello scorso 27 aprile), ma è caduta così fine e soprattutto così dritta dal cielo che il mio manifesto è rimasto asciutto o quasi.
Grazie anzi al ragazzo che mi ha aiutato ad arrotolarlo e a legarlo come un'enorme pergamena: purtroppo non ricordo il suo nome, ma so che è uno che di solito si arrampica sugli alberi e non usa le scale (me l'ha detto mentre si arrampicava su quella gentilmente prestataci dalla pizzeria di piazzale Azzolino, stra-nota tra i fermani) e già solo per questo motivo mi ha fatto simpatia.

Grazie anche a Paolo Bazzani, l'artista che ha sottratto preziosi minuti all'allestimento del suo spazio per issare la mia foto gigante sulla serranda della ex merceria.
A proposito di quest'ultima, ricordo di averla frequentata in più di un'occasione per i miei rari (e maldestri) lavori di sartoria. C'era una bella atmosfera e chissà che un po' del calore che vi avevo avvertito non abbia portato fortuna alla composizione che ho pensato apposta per questa occasione.

In generale, chissà che i tanti negozi chiusi del centro storico e i troppi palazzi semi deserti non abbiano voluto proteggere protagonisti e visitatori della prima edizione della riuscita kermesse proprio perché grati di aver riportato un po' di vita nelle loro metaforiche vene.

Da parte mia, saluto tutti i partecipanti di #FERMOATTIVO con queste parole e con il breve video che troverete sotto:




Auguriamoci di conservare il più a lungo possibile il piacevole ricordo di queste giornate: che possa durare fino alla prossima occasione d'incontro.
Un giorno non troppo lontano...

venerdì 25 aprile 2014

#FERMOATTIVO, inizio con il botto... anche per me!

#FERMOATTIVO, la manifestazione collettiva primaverile degli artisti locali, è partita con il botto.
Bel tempo, molta gente, una vera e propria liberazione, insomma.
Sono stata felicissima di rivedere, per puro caso, due persone cui sono molto legata e, incredibile caso, di incontrare mio cugino e la sua fidanzata in un bar in cui ho passato diversi momenti importanti durante questi anni marchigiani.

Oltretutto, la stampa del mio manifesto (una composizione fotografica di tre diverse immagini) è venuta molto bene. Quindi, sì, sono soddisfatta.
E adesso può anche piovere e marcire tutto!

Le probabilità che accada davvero, ahimè, non sono poche: oggi è il primo giorno caldo dopo un inizio di primavera molto promettente troppo presto smentito.
Se dovesse accadere, beh, pazienza. Troppi doni tutti insieme mi farebbero male, visti i tempi.

E insomma: vi lascio con la foto della tripla foto (che non è mai una buona idea, come mi ha insegnato la mia amica grafica Maria Loreta. Ma io sono testarda, si sa) e con il testo, estratto e rielaborato da un post che ho scritto per Madamatap qualche giorno fa, senza il quale la gigantografia non avrebbe molto senso (almeno secondo me. Poi, naturalmente, chi l'ha vista dal vivo potrebbe anche avere un'altra opinione):



E questo è il testo che l'accompagna:


La città ideale

Sogno il giorno in cui i miei nipoti, ormai adulti, torneranno per caso a Fermo dalla Germania, o da chissà quale altro affascinante paese, e si ricorderanno di quando, nelle loro splendide estati di bambini, vi avevano venduto i giochi da bebè, felici dei guadagni realizzati e della festosa atmosfera che li circondava.

Passeranno di qui in una pungente giornata invernale, una delle tante che raffredda non poco anche questa città del centro Italia, ma la riconosceranno ugualmente perché la troveranno piena di gente, che passeggia circondata dal verde, occhieggiando negozi colorati ed eleganti.

Il mio è un sogno di giovinezza, fuggevole, lo so, come quella vera.

Però è l’unico sperabile, per quelli per che a Fermo verranno a vivere.

Un giorno lontano.


Se il meteo ci farà la grazia e se vi va di venire a Fermo, vi aspettano, oltre al mio cartaceo (e volatile) manifesto, un sacco di artisti ospitati in vari cortili (alcuni davvero bellissimi) del centro storico.
Ne vale davvero la pena, ve l'assicuro, anche solo per il piacere di andarsene alla scoperta di luoghi mai visti.

Che altro dire?
Fatelo voi al posto mio!
Io lo dico mentalmente, sottovoce.
Ma si può fare?
Chissà...

venerdì 14 marzo 2014

Due occasioni per giocare per la fotografia... insieme!

In questi giorni mi capita spesso di riflettere sul presente e sul futuro. Mi piacerebbe precisare che sto parlando dell'umanità in generale, ma, ahimè, non è così.
Difficile smetterla di guardare il proprio ombelico, ma d'altronde, ogni tanto, è proprio guardando dentro se stessi che ci si raccapezza di più.

Sapete che cosa ho capito una volta per tutte?
Che probabilmente non la sfangherò mai: come diceva Edoardo Bennato dubito che potrò mai far carriera (non solo nel Corsera, ma in generale), ma ho già pagato il mio prezzo per la cosiddetta rinuncia alla medesima, quindi basta.

E' un'altra, la cosa che ho capito.
Che cosa NON voglio fare. Chi NON voglio essere.

Tutto questa barbosa premessa per precisare che io NON sarò mai un'artista, ma mi piace così tanto partecipare agli eventi collettivi e/o lavorare con qualcun altro, come mi è successo con la bravissima Maria Loreta Pagnani, che nel mio immediato futuro mi aspettano ben due occasioni per giocare di nuovo con la fotografia.

Nel primo caso, sto parlando della mia adesione a #FERMOATTIVO, una manifestazione al debutto il mese prossimo, per la precisione dal 25 al 27 aprile.
A organizzarla, è di nuovo Bibi Iacopini, l'anima di INTANTO, con la fondamentale collaborazione della mite (e giustamente gattofila) Patrizia Di Ruscio, valente pittrice.

Dopo svariati mesi li ho rivisti entrambi, la scorsa settimana, mentre effettuavano il sopralluogo degli spazi in cui dovrebbe dislocarsi la mostra. Perché stavolta l'ambientazione (NON voglio usare location, una parola veramente brutta) non è l'ex mercato coperto di Fermo, bensì vie e cortili del centro storico della cittadina, così bisognose di animazione.

E io ci sto, ad animarle, nel mio piccolo e con i miei pochi mezzi.
D'altra parte, se non si fosse ancora compreso, la mia filosofia di vita (e forse d'arte... pensate un po'!) è tutta in quel testo scritto per Il segreto del tempo.

Venendo a quest'ultimo, non contenta, lo riproporrò a inizio aprile (ma che bello: torna l'ora legale!) a Senigallia. Per i dettagli vi dirò in seguito: posso solo anticiparvi che si tratterà di un'altra puntata del duo Pagnani/Cicalini, a mio modestissimo avviso assai forte, proprio per la nostra estrema vaghezza esistenziale. Giusto, cara ELP? Sono sicura che starai rispondendo (spero con uno smile sulla faccia): parla per te!

Insomma.
Si vive. E si prova a farlo al meglio delle nostre possibilità. Ed è un plurale maiestatis, già.

Vi lascio con uno scatto preparatorio per #FERMOATTIVO, da poco pubblicato su Instagram e Facebook (come i mitici creativi di #coglioneno).
Niente di che (che in inglese si dice not a big deal, l'ho scoperto ieri), ma ho deciso di lavorare sulla prospettiva:


Naturalmente non userò il cellulare, però vi assicuro che scattare con 'sti apparecchietti moderni dà tanta soddisfazione. Almeno, a me piace.
E così...
Continuate voi.

giovedì 30 gennaio 2014

Ostra Vetere festeggia i giorni della Merla... con il "Segreto del tempo"!

C'erano una volta mamma merla e relativi pulcini candidi come la neve. Quei giorni di fine gennaio faceva un freddo talmente becco da costringerli a riparare in un comignolo. Inevitabilmente le piume lattescenti si macchiarono tutte di fuliggine... Per sempre. Lo dice la leggenda sui giorni della merla, ossia proprio quelli che stiamo vivendo adesso, attorno ai quali è nata, sedici anni fa, Montenovo in Festa, prevista da domani, 31 gennaio, al 2 febbraio prossimi, nel centro storico di Ostra Vetere, in provincia di Ancona.
La manifestazione è ricca di appuntamenti soprattutto di natura enogastronomica, ma anche... e qui arriva il bello, di una mostra fotografica speciale!

Sto parlando del Segreto del tempo, ebbene sì, la mostra realizzata in tandem da Maria Loreta Pagnani, che ad Ostra Vetere abita, e la sottoscritta, che domattina prenderà il treno per Senigallia, per aiutarla ad allestire... e per farsi mangiare i polpacci dal suo cane Charlie!

Se volete saperne di più, sulla festa e sulla nostra mostra, date un'occhiata al programma che riporto qui sotto (cliccateci sopra per ingrandirlo ulteriormente):


Giacché ci sono, naturalmente, porterò con me anche qualche copia di Che gatti: quindi, se ci fosse qualcuno interessato ad acquistarlo, fate un salto da noi (per capire dove siamo precisamente guardate bene la cartina), e magari portatemi anche un bel bicchiere di vino rosso!
Vi ricompenserò con uno sconticino! ;-)
Vi aspettiamo!
Dimenticavo, già: ad maiora!

lunedì 13 gennaio 2014

Un inizio anno... all'acquerello!

L'anno si è aperto in maniera gentile, con pochi botti metaforici.
Tra le scintille più piacevoli annovero innanzitutto la mia esperienza di acquarellista più che novellina avuta il penultimo giorno di Intanto 2013/14, la mostra collettiva di Fermo di cui sto diventando involontaria memoria storica.

Non potrò mai smettere di ringraziare gli organizzatori Patrizia Di Ruscio e Bibi Iacopini per l'opportunità che mi hanno dato: per una straniera dei luoghi e dell'arte in generale come me, conoscere tante persone di talento è davvero un enorme privilegio.
Da quest'anno, poi, la lista dei miei ringraziamenti si è ulteriormente allungata, grazie a Raffaele Ciccaleni, il maestro dell'acquerello che ho conosciuto (e ampiamente filmato) lo scorso anno, che mi ha conquistato per la sua bravura e simpatia.
C'è bisogno di gente così, lo dico molto sinceramente.

Questo post è dedicato a quelli che vogliono credere nel cambiamento e che lottano con tutte le forze e contro ogni ragionevolezza per ottenerlo.
Anche partendo male, con troppa acqua e troppo colore, come ho fatto io con il mio primissimo (e obiettivamente bruttino) acquerello.

Sotto, alcuni scatti (quasi tutte sono del Bipede Paolo: non quella sfocata dei pennelli, eh) della bella giornata e la galleria fotografica di commiato agli artisti di Intanto 2013/2014. Speriamo di rivederci ancora.
E in ogni caso, ad maiora.







 





sabato 21 dicembre 2013

Da INTANTO a ELP DESIGN, che grafica di classe!

A distanza di una settimana dall'apertura di INTANTO, il mercato coperto degli artisti di Fermo, ho ricevuto una graditissima sorpresa da parte della mia coinquilina di allestimento, nonché valente grafica.
Sto parlando naturalmente di Maria Loreta Pagnani, scesa appositamente, lo scorso sabato, nelle Marche basse (o sporche, mi pare che si dica) per partecipare alla collettiva natalizia che ormai fa parte anche della sua storia personale e artistica.

Oltre che inconsapevolmente felina (è merito suo se Che gatti è diventato un libro di raffinata fattura), la nostra eroina nativa di Sassoferrato ma cresciuta ad Arcevia e oggi residente a Ostra Vetere, è pure molto precisa e organizzata.
Guardate infatti l'homepage di Elp design, il suo studio grafico, e mi darete ragione.
Ma stavo parlando di una sua sorpresa, già.
Cliccate dal suo sito su INTANTO e capirete  meglio... qui mi limito solo a osservare che il Bipede Paolo è molto fotogenico!

Poi guardate sotto gli altri scatti:



In fondo, dietro questa tizia con il cappello rosso e la borsa pendant (ma chi sarà mai?), potete vedere il nostro spazio, profilato del colore natalizio per eccellenza.
Ovviamente, l'idea di ornarlo così è stata sua, ma io, orgogliosamente, rivendico di essere l'autrice dell'acquisto del rotolo di ben 100 metri di nastro che ho scovato in una cartoleria di Porto San Giorgio, dopo una mattinata ansiogena alla ricerca della cancelleria mancante per tenere su le nostre venti scatole.

E insomma, che altro posso dire?
Grazie per averci reso doppiamente modelli (nella precedente versione del suo sito c'ero io vicino al pesce di stoffa che Maria Loreta ha esposto ad Ancona in una mostra davvero carina dedicata alla creatura con le branchie che popola, si spera ancora a lungo, il nostro mare-lago).

Infine un'ultima battuta.
Se potete, venite a vedere il nostro allestimento: freddo a parte, ve lo garantisco, fa la sua bella figura.
:-)
Buon Natale... e ad maiora!

venerdì 20 dicembre 2013

#INTANTO e il Segreto del tempo... in venti scatole!!

E finalmente eccovi la prima, breve, cronaca su INTANTO 2013-14, la mostra collettiva degli artisti di Fermo, che ha aperto i battenti lo scorso 14 dicembre, con un'affollata inaugurazione.

Sono stata davvero contenta di rivedere un po' delle belle persone che ho imparato a conoscere anno dopo anno nel freddissimo ex mercato coperto cittadino. Soprattutto, sono stata assai felice di coinvolgere la mia amica Maria Loreta Pagnani, con la quale abbiamo condiviso un box... pieno di scatole!
Con queste ultime abbiamo incorniciato le nostre fotografie, dieci a testa, rigorosamente ripartite sulle due pareti lunghe dello spazio riservatoci dall'organizzatore, Bibi Iacopini.

Qualunque sia l'effetto prodotto sul pubblico, posso garantirvi che per noi è stato stimolante mettere insieme le nostre personalità, diverse ma affini.
L'oggetto dell'allestimento è il tempo e quel che rappresenta nelle nostre vite.
Per declinarlo in immagini, ci siamo lasciate suggestionare dalle parole che riporto in fondo, ciascuna secondo la propria sensibilità.

Prima di lasciarvi al testo, voglio però mostrarvi qualche scatto dello spazio, a partire dalla panoramica:




 
Per passare poi alle foto di Maria Loreta:



 
 



 
 
 


 
 
 


 
 
Alle mie:
 
 

 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 




Infine, come promesso, eccovi il testo attorno al quale abbiamo costruito il nostro allestimento:



Il segreto del tempo
 
Scansare le rogne.
Fare scongiuri.
Sorridere alle beffe.
Accettare il destino.
Usare il cuore.
Immaginare.
L'altrove.
Che c'è,
da qualche parte.
Fino alla fine.
Che fine non è.
Forse
 
 
 
 Non so se si capisce, e in fondo non è necessario soffermarsi sul senso letterale dello scritto; in tutti i casi, personalmente sono molto soddisfatta del risultato ottenuto, ossia dell'impronta materiale e spirituale che siamo state capaci di lasciare nel mezzo del cammin di nostra vita.
A Maria Loreta tutta la mia gratitudine.
A voi che andrete a vedere il nostro allestimento, il mio più sentito grazie.
 
Vi lascio con il video-promozionale di Intanto, che resterà aperto (salvo proroga fino al prossimo 6 gennaio). Buona visita e soprattutto Buone Feste!! 






 
 
E... ad maiora! Ah già. :-)

martedì 10 dicembre 2013

Intanto... si riallestisce all'ex mercato coperto di Fermo!

E intanto... ritorna Intanto, la mostra collettiva natalizia che si tiene ormai da quattro anni all'ex mercato coperto di Fermo.
L'inaugurazione è prevista questo sabato, 14 dicembre, alle 17.30, ma se avete voglia di conoscere il nutrito gruppo di eroici amanti della creatività (pittori, scultori e fotografi in massima parte, ma non solo loro), basterà che facciate un salto in uno dei luoghi più freddi e umidi che abbia mai conosciuto da questo giovedì al mattino dell'apertura.

In barba al gelo, sarete così scaldati dal grande lavorìo di martelli, chiodi, scotch, funi, scale e via discorrendo, nel quale saranno impegnati i partecipanti durante l'allestimento del proprio spazio.

Ed è un onore per me esserci di nuovo, stavolta insieme con Maria Loreta Pagnani, la graphic designer che avete imparato a conoscere sul mio blog.
Sarà solo grazie a lei, lo dico da subito per mettere le mani avanti, se il nostro spazio prendere una forma ordinata. Lasciata a se stessa, infatti, la mia natura casinista non potrebbe che venire fuori in tutta la sua potenza.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 6 gennaio.
Per ulteriori informazioni, però, conviene che passiate di là e parliate con Bibi Iacopini, l'anima della manifestazione insieme con Patrizia Di Ruscio dell'Associazione Il Bianco.
Vi aspettiamo!



giovedì 7 febbraio 2013

Un ponte tra passato e futuro nel Museo dell'Iti "Montani" di Fermo

Conosco l'Istituto tecnico industriale "Montani" dal primo anno in cui sono sbarcata in terra fermana.
In verità, a pensarci bene, l'avevo sentito nominare già da prima, da un mio zio acquisito, venutovi a studiare dagli "Abruzzi" molti anni fa, e anche dal padre di una mia carissima amica, che racconta spesso la seguente storiella, facendola più breve di quanto mi accingo a scrivere io ora.
C'era una volta un giovane studente di origine meridionale spedito dalla famiglia a frequentare l'Iti di Fermo. Dopo i cinque anni trascorsi nel convitto destinato a ospitare i numerosi ragazzi provenienti in prevalenza da altre zone della regione e dal centro-sud in genere, arrivò finalmente il giorno del diploma.
Tutto fiero di averlo conquistato dopo tanti sacrifici, così telegrafò ai genitori lontani: "In Fermo fui perito. Stop".
E giù risate del papà della mia amica.
La storiella è minima, indubbiamente, ma rende un po' l'idea (almeno credo) di che cosa abbia rappresentato l'Istituto industriale di Fermo per generazioni di giovani di belle speranze e di poco reddito, mandati a vari chilometri da casa (il papà della mia amica, che non l'ha frequentata, ma di sicuro aveva amici d'infanzia che lo fecero, è di origine molisana. Lo zio acquisito che vi ha studiato, invece, proviene da un paesino di montagna della mia regione natale, dall'epico nome di Schiavi d'Abruzzo).
Negli anni, il numero dei "convittori", ossia degli studenti alloggiati nell'enorme palazzo adiacente alla sede principale dell'attuale scuola, è sceso parecchio, ma il prestigio dell'Iti Montani è ancora intatto, nonostante tutto. Basta varcarne l'ingresso, come ho fatto io in qualità di insegnante temporanea di giornalismo, per percepirne tutta la grandezza.
Se volete rendervene conto anche voi, date un'occhiata al video girato dalla sottoscritta lo scorso 6 gennaio, durante l'ultima giornata di apertura gratuita del Museo dell'Innovazione e della Tecnica Industriale (in sigla, MITI), inaugurato giusto alla vigilia dello scorso Natale nei locali un tempo destinati alle officine della scuola.
Sono rimasta veramente impressionata dall'enormità dello spazio ora museale, sapientemente ristrutturato per rinverdire il legame tra il passato e il presente, con un occhio più che consapevole al futuro, com'è giusto che si faccia in una scuola tuttora destinata a formare tra le menti più brillanti della scienza e industria italiana.
Prima di linkarvelo, però, permettetemi ancora una volta di ringraziare Guglielmina Rogante, docente di lettere all'Iti fino a qualche anno fa, ma tuttora fortemente legata alla scuola da varie ragioni, non ultima l'essere stata la curatrice storica e la consulente per la ricerca iconografica del MITI. 
Ed eccovi, finalmente, il video:





Come posso chiudere il post? Beh, direi che il motto rispolverato per questo blog dalle mie sempre più rarefatte reminiscenze del latino ci sta più che bene: ai ragazzi dell'Iti e a quelli che decideranno di frequentarlo dopo aver visto il MITI, ad maiora!

giovedì 17 gennaio 2013

La voce del mago dell'acquerello... come arrivederci agli artisti di Intanto!

Ancora un fine settimana e poi via: anche la terza edizione di Intanto sarà solo un ricordo, seppur piacevolissimo, oltre che foriero di nuovi stimoli e incontri.
Ho cercato di fare il più in fretta possibile, costringendomi - non lo nascondo - sulla sedia e attaccandomi al pc come una blatta (che pessima immagine!) pur di fare in tempo.
Ce l'ho fatta (quasi... mentre scrivo queste parole sto ultimando il passaggio finale) e ora sono fiera di presentarvi il mio primo montaggio lungo di un video comprensivo di parole e musica (e pure qualche effetto sulla velocità del girato!) dedicato all'appassionante lezione di acquerello condotta da Raffaele Ciccaleni lo scorso 4 gennaio.
Chi ha già visto la galleria fotografica si è già potuto fare un'idea dei colori e l'atmosfera di quel freddo pomeriggio ancora natalizio. Mancava però il fondamentale apporto della voce del nostro Mago (Merlino: per acclamazione popolare) dell'acquerello, mescolato al rimbombo prodotto dall'enorme ex mercato coperto di Fermo e dal vociare concentrato e allegro degli allievi. Dico così per mettere (parzialmente) le mani avanti.
Più seriamente: penso che di lezioni così piacevoli e professionali in giro non ve ne siano moltissime.
Mi taccio e lascio la parola a Raffaele e ai suoi allievi:




Se non l'avete già fatto, dunque, vi consiglio caldamente di approfittare del prossimo fine settimana per fare un salto a "Intanto", nel freddo (ma solo meteorologicamente parlando) ex mercato coperto. A Raffaele e a tutti gli altri artisti, invece, arrivederci, e... ad maiora!

domenica 6 gennaio 2013

Una galleria per Raffaele Ciccaleni, il mago dell'acquerello

Di Raffaele Ciccaleni avevo già parlato lo scorso anno, in occasione della precedente edizione di "Intanto", la  mostra collettiva degli artisti organizzata per la terza stagione all'ex mercato coperto di Fermo.
Ai tempi non lo conoscevo affatto, ma a parlare di lui erano i suoi davvero magnifici acquerelli e il suo volto insieme severo e bonario che avevo ritratto quasi per caso durante l'allestimento. A Raffaele avevo perciò dedicato il primo post della serie, purtroppo incompleta, incentrata sugli artisti partecipanti a Intanto 2011/12, che potete trovare nella sezione di questo blog chiamata Intanto (gli artisti locali)
Originariamente, avrei voluto andarlo a trovare nel suo studio di Monte Urano e immortalarlo all'opera. Purtroppo non è andata così, né con lui né con i molti altri bravissimi artisti che ho avuto la fortuna di conoscere durante quegli indimenticabili giorni da fotografa/custode.
E però, come ho già avuto modo di annotare, la vita riserva sempre continue sorprese: tra le più gradite dell'ultimo periodo la lezione di acquerello tenuta proprio dal mio quasi omonimo artista per i fortunati allievi che hanno sfidato il freddo umido dell'ex mercato coperto per cimentarsi con carta, pannelli di legno, pennelli fini e spessi e soprattutto con i colori, così difficili da fissare sul foglio con una tecnica rapida come quella in cui eccelle Raffaele.
E così eccovi qui la piccola galleria che ho montato in queste ultime ore, in attesa di rivedermi anche il girato (molto più lungo!) della mia videocamera per ricavarne un altro frammento a futura memoria:



A un esperto di musica come l'acquarellista monturanese probabilmente Toquinho farà un po' orrore, ma mi conceda questa scelta un po' nazional-popolare a beneficio soprattutto dei neofiti come me dei segreti del pennello e direi dell'acqua... perché, come cantava il brasiliano, è meglio la semplicità, nell'arte come nella vita... perché poi scolorirà!
Grazie ancora e ad maiora!

sabato 15 dicembre 2012

RipArte Intanto... a tutti gli artisti ad maiora!

Un anno dopo eccoli di nuovo: sto parlando degli artisti di "Intanto", ospiti della mostra collettiva natalizia, giunta ormai alla terza edizione, in apertura proprio oggi, tra poco più di mezz'ora, all'ex mercato coperto di Fermo.
La regia è del sempre simpaticissimo Claudio Bibi Iacopini, stavolta dotato di un cappello marrò a falde larghe e cintino di cuoio, un accessorio da uomo di mondo che però non gli ha fatto perdere il tono canzonatorio con il quale è solito trattare soprattutto le persone che meglio lo conoscono.
Tra queste ultime, lo confesso, ormai ci sono anch'io, sempre contenta di dargli una mano per l'energia che sa trasmettere tra una martellata e l'altra ai suoi pannelli spartani e per le centinaia di sigarette che gli ho visto spegnere nei bicchieri di plastica pieni a metà d'acqua ormai resa giallastra dalla nicotina.
Non potendo garantire l'assiduità dell'anno scorso, ho cercato di portare il mio modesto contributo giusto ieri pomeriggio, scattando per un paio d'ore di seguito agli spazi già allestiti e a qualche artista all'opera.
Non vi nascondo che espongo anch'io qualcosa, e cioè le famose (si fa per dire) venti Minime Storie, orgogliosamente partorite in un periodo, ahimè lontanissimo, che però mi rimarrà impresso per tutta la vita.
Ed eccovi qui qualche scatto sparso:

Minime Storie a Intanto 2012





A sinistra, Bibi e a destra, Pino Bartolomei









I disegni di una debuttante... molto commoventi

Un acrilico su tavola di Lucia Botta






Gianluca Ferroni, il fotografo!


Ho aggiunto giusto qualche dida, ma se avrò occasione, tenterò pian piano di colmare le lacune, dedicando singoli post agli artisti e alle opere che colpiranno di più la mia attenzione, posto che tutte le creazioni presenti all'allestimento collettivo meriterebbero adeguata valorizzazione.
Io però preferisco in sostanza mantenere il basso profilo per non scontentare nessuno, considerato il periodo - diciamo così - piuttosto intenso che sto vivendo.
A tutti gli artisti della collettiva, dunque, grazie e, ovviamente, ad maiora!