Il segreto del tempo è anche ritrovarsi con Maria Loreta Pagnani a Senigallia, giusto a metà pomeriggio di un venerdì qualunque.
A dirla tutta, non si trattava di un normale ultimo (teorico) giorno lavorativo della settimana. Di venerdì del genere ne restano infatti solo tre, pari al numero di quelli che ci separano dalla chiusura della nostra mostra fotografica, ospitata fino al 2 maggio prossimo dal caffè Via Granda, in via Pisacane (numero civico 45).
Di coincidenze è piena la vita (non posso dilungarmi troppo, per dire, sul nome della strada in cui è collocato l'accogliente bar senigalliese...), ma vi assicuro che rivedere le mie foto (e naturalmente quelle di Maria Loreta) in un posto in cui avevamo pranzato e parlato di piani per il futuro proprio con la bravissima grafica di Arcevia e il mio bipede marito mi ha fatto un certo effetto.
Sembra quasi che lo spirito di quella bella giornata se ne fosse rimasto ad aleggiare nelle sale del caffè in cui oggi sono esposte le nostre venti scatole "d'autore", in attesa del giorno in cui ci saremmo ritrovati tutte e tre davanti al bancone, a bere il bicchiere che ci ha gentilmente offerto il titolare Attilio.
Che cos'altro posso aggiungere?
Forse solo un grazie dal profondo più profondo del mio cuore al medesimo Attilio, a Maria Loreta e al Bipede, per un sacco di cose.
Il segreto del tempo è anche sapere esprimere i propri sentimenti e sentirsi felice per esserci, su questa terra, nonostante tutto.
Eccovi qualche scatto volante (ma dal vivo è tutta un'altra cosa... andate a vederla, forza!):
Volendo, il bar è aperto già all'alba: se abitassi più vicina, mi piacerebbe assai prendermi un cappuccino nel silenzio della città che si sveglia. Anche le mie foto risulterebbero più belle (sulla bellezza di quelle di Mrs Pagnani non si discute), ne sono convinta ;-)
E voi?
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lunedì 14 aprile 2014
giovedì 10 aprile 2014
Il segreto del tempo? Nutrire sempre un po' d'ansia!
Non ho ancora avuto l'occasione di tornare a Senigallia, quindi non so dirvi che effetto faccia la terza tappa de Il segreto del tempo, il racconto fotografico a due voci (o a quattro mani!) realizzato insieme da Maria Loreta Pagnani e la sottoscritta, fino al prossimo 2 maggio esposto alla Via Granda Caffè, in via Pisacane 45.
So soltanto che l'inaugurazione, lo scorso 5 aprile, è andata bene: ho visto le foto sulla pagina Facebook che la mia bravissima amica ha creato ad hoc per l'evento e soprattutto ho sentito l'entusiasmo nella sua voce, quando l'ho chiamata per sapere com'era andata.
Da quaggiù, ossia dalle Marche basse, aggiungo ancora il mio grazie, regalandovi questo scatto (anzi: questi scatti...) che ho appena scaricato sul pc:
Che roba è, vi starete (forse) chiedendo.
Una prova di sovrapposizione immagini... una delle tecniche che ho sperimentato all'alba delle mie prime fotografie, anni e anni fa!
A me piace, al netto delle pulci che potrebbero farmi i fotografi veri.
In ogni caso, il doppio clic mi ha ridato lo stimolo per la prossima avventura, come sempre giocosa, nella quale sto per cimentarmi.
Parlo di #FERMOATTIVO...
Sono già in ritardissimo, ovviamente, ma farò in tempo.
Il segreto del tempo è anche avere un po' d'ansia... una condizione che non mi manca mai.
E a voi?
Ad maiora, amici, e buon aprile.
So soltanto che l'inaugurazione, lo scorso 5 aprile, è andata bene: ho visto le foto sulla pagina Facebook che la mia bravissima amica ha creato ad hoc per l'evento e soprattutto ho sentito l'entusiasmo nella sua voce, quando l'ho chiamata per sapere com'era andata.
Da quaggiù, ossia dalle Marche basse, aggiungo ancora il mio grazie, regalandovi questo scatto (anzi: questi scatti...) che ho appena scaricato sul pc:
Che roba è, vi starete (forse) chiedendo.
Una prova di sovrapposizione immagini... una delle tecniche che ho sperimentato all'alba delle mie prime fotografie, anni e anni fa!
A me piace, al netto delle pulci che potrebbero farmi i fotografi veri.
In ogni caso, il doppio clic mi ha ridato lo stimolo per la prossima avventura, come sempre giocosa, nella quale sto per cimentarmi.
Parlo di #FERMOATTIVO...
Sono già in ritardissimo, ovviamente, ma farò in tempo.
Il segreto del tempo è anche avere un po' d'ansia... una condizione che non mi manca mai.
E a voi?
Ad maiora, amici, e buon aprile.
sabato 29 marzo 2014
C'è chi rosica... e chi risica con Il segreto del tempo!
Ieri ho visto una pianta d'aloe uguale a quella di mia madre fiorita allo stesso modo. Però quella materna (e non lo dico per parzialità genetica) è più bella, più grande e più forte.
Comincio così questo post per illustrarvi ancora una volta qual è il segreto del tempo, almeno secondo me.
Il destino, in sé, non è né amico né avverso: siamo sempre e solo noi a proiettarci sopra la nostra visione del mondo.
Certo, a volte si rosica (eccome), ma che ci si può fare?
Ve lo dico io.
Intanto che ci pensate, partecipate all'inaugurazione della terza tappa del "racconto a due voci" di Maria Loreta Pagnani e la sottroscritta, a Senigallia. Quando? Il prossimo 5 aprile, Dove? Alla Via Granda Caffè, in via Pisacane, numero civico 45. A che ora? Alle 18.
E se proprio non potete venire all'inaugurazione, passate quando volete durante tutto il mese successivo: le nostre foto, e il testo intorno al quale si muovono, resteranno appese (immagino alle pareti!) fino al prossimo 2 maggio (adoro maggio: bel mese per chiudere una mostra).
E insomma.
Quel che avevo da dire l'ho detto.
Torno al presente, giurandovi di non fare ulteriori sterili riflessioni.
Fino alla fine. Che fine non è. Forse.
A.M. !
Comincio così questo post per illustrarvi ancora una volta qual è il segreto del tempo, almeno secondo me.
Il destino, in sé, non è né amico né avverso: siamo sempre e solo noi a proiettarci sopra la nostra visione del mondo.
Certo, a volte si rosica (eccome), ma che ci si può fare?
Ve lo dico io.
Intanto che ci pensate, partecipate all'inaugurazione della terza tappa del "racconto a due voci" di Maria Loreta Pagnani e la sottroscritta, a Senigallia. Quando? Il prossimo 5 aprile, Dove? Alla Via Granda Caffè, in via Pisacane, numero civico 45. A che ora? Alle 18.
E se proprio non potete venire all'inaugurazione, passate quando volete durante tutto il mese successivo: le nostre foto, e il testo intorno al quale si muovono, resteranno appese (immagino alle pareti!) fino al prossimo 2 maggio (adoro maggio: bel mese per chiudere una mostra).
E insomma.
Quel che avevo da dire l'ho detto.
Torno al presente, giurandovi di non fare ulteriori sterili riflessioni.
Fino alla fine. Che fine non è. Forse.
A.M. !
venerdì 14 marzo 2014
Due occasioni per giocare per la fotografia... insieme!
In questi giorni mi capita spesso di riflettere sul presente e sul futuro. Mi piacerebbe precisare che sto parlando dell'umanità in generale, ma, ahimè, non è così.
Difficile smetterla di guardare il proprio ombelico, ma d'altronde, ogni tanto, è proprio guardando dentro se stessi che ci si raccapezza di più.
Sapete che cosa ho capito una volta per tutte?
Che probabilmente non la sfangherò mai: come diceva Edoardo Bennato dubito che potrò mai far carriera (non solo nel Corsera, ma in generale), ma ho già pagato il mio prezzo per la cosiddetta rinuncia alla medesima, quindi basta.
E' un'altra, la cosa che ho capito.
Che cosa NON voglio fare. Chi NON voglio essere.
Tutto questa barbosa premessa per precisare che io NON sarò mai un'artista, ma mi piace così tanto partecipare agli eventi collettivi e/o lavorare con qualcun altro, come mi è successo con la bravissima Maria Loreta Pagnani, che nel mio immediato futuro mi aspettano ben due occasioni per giocare di nuovo con la fotografia.
Nel primo caso, sto parlando della mia adesione a #FERMOATTIVO, una manifestazione al debutto il mese prossimo, per la precisione dal 25 al 27 aprile.
A organizzarla, è di nuovo Bibi Iacopini, l'anima di INTANTO, con la fondamentale collaborazione della mite (e giustamente gattofila) Patrizia Di Ruscio, valente pittrice.
Dopo svariati mesi li ho rivisti entrambi, la scorsa settimana, mentre effettuavano il sopralluogo degli spazi in cui dovrebbe dislocarsi la mostra. Perché stavolta l'ambientazione (NON voglio usare location, una parola veramente brutta) non è l'ex mercato coperto di Fermo, bensì vie e cortili del centro storico della cittadina, così bisognose di animazione.
E io ci sto, ad animarle, nel mio piccolo e con i miei pochi mezzi.
D'altra parte, se non si fosse ancora compreso, la mia filosofia di vita (e forse d'arte... pensate un po'!) è tutta in quel testo scritto per Il segreto del tempo.
Venendo a quest'ultimo, non contenta, lo riproporrò a inizio aprile (ma che bello: torna l'ora legale!) a Senigallia. Per i dettagli vi dirò in seguito: posso solo anticiparvi che si tratterà di un'altra puntata del duo Pagnani/Cicalini, a mio modestissimo avviso assai forte, proprio per la nostra estrema vaghezza esistenziale. Giusto, cara ELP? Sono sicura che starai rispondendo (spero con uno smile sulla faccia): parla per te!
Insomma.
Si vive. E si prova a farlo al meglio delle nostre possibilità. Ed è un plurale maiestatis, già.
Vi lascio con uno scatto preparatorio per #FERMOATTIVO, da poco pubblicato su Instagram e Facebook (come i mitici creativi di #coglioneno).
Niente di che (che in inglese si dice not a big deal, l'ho scoperto ieri), ma ho deciso di lavorare sulla prospettiva:
Naturalmente non userò il cellulare, però vi assicuro che scattare con 'sti apparecchietti moderni dà tanta soddisfazione. Almeno, a me piace.
E così...
Continuate voi.
Difficile smetterla di guardare il proprio ombelico, ma d'altronde, ogni tanto, è proprio guardando dentro se stessi che ci si raccapezza di più.
Sapete che cosa ho capito una volta per tutte?
Che probabilmente non la sfangherò mai: come diceva Edoardo Bennato dubito che potrò mai far carriera (non solo nel Corsera, ma in generale), ma ho già pagato il mio prezzo per la cosiddetta rinuncia alla medesima, quindi basta.
E' un'altra, la cosa che ho capito.
Che cosa NON voglio fare. Chi NON voglio essere.
Tutto questa barbosa premessa per precisare che io NON sarò mai un'artista, ma mi piace così tanto partecipare agli eventi collettivi e/o lavorare con qualcun altro, come mi è successo con la bravissima Maria Loreta Pagnani, che nel mio immediato futuro mi aspettano ben due occasioni per giocare di nuovo con la fotografia.
Nel primo caso, sto parlando della mia adesione a #FERMOATTIVO, una manifestazione al debutto il mese prossimo, per la precisione dal 25 al 27 aprile.
A organizzarla, è di nuovo Bibi Iacopini, l'anima di INTANTO, con la fondamentale collaborazione della mite (e giustamente gattofila) Patrizia Di Ruscio, valente pittrice.
Dopo svariati mesi li ho rivisti entrambi, la scorsa settimana, mentre effettuavano il sopralluogo degli spazi in cui dovrebbe dislocarsi la mostra. Perché stavolta l'ambientazione (NON voglio usare location, una parola veramente brutta) non è l'ex mercato coperto di Fermo, bensì vie e cortili del centro storico della cittadina, così bisognose di animazione.
E io ci sto, ad animarle, nel mio piccolo e con i miei pochi mezzi.
D'altra parte, se non si fosse ancora compreso, la mia filosofia di vita (e forse d'arte... pensate un po'!) è tutta in quel testo scritto per Il segreto del tempo.
Venendo a quest'ultimo, non contenta, lo riproporrò a inizio aprile (ma che bello: torna l'ora legale!) a Senigallia. Per i dettagli vi dirò in seguito: posso solo anticiparvi che si tratterà di un'altra puntata del duo Pagnani/Cicalini, a mio modestissimo avviso assai forte, proprio per la nostra estrema vaghezza esistenziale. Giusto, cara ELP? Sono sicura che starai rispondendo (spero con uno smile sulla faccia): parla per te!
Insomma.
Si vive. E si prova a farlo al meglio delle nostre possibilità. Ed è un plurale maiestatis, già.
Vi lascio con uno scatto preparatorio per #FERMOATTIVO, da poco pubblicato su Instagram e Facebook (come i mitici creativi di #coglioneno).
Niente di che (che in inglese si dice not a big deal, l'ho scoperto ieri), ma ho deciso di lavorare sulla prospettiva:
Naturalmente non userò il cellulare, però vi assicuro che scattare con 'sti apparecchietti moderni dà tanta soddisfazione. Almeno, a me piace.
E così...
Continuate voi.
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martedì 29 ottobre 2013
Benvenuti a Elp Design, lo studio creativo... al femminile!
Prima di "dire arrivederci al 2014" al Festival del Self Publishing di Senigallia, volevo pubblicare giusto qualche altro scatto, stavolta preso con il mio non troppo tecnologico smartphone, allo studio nel quale è nato il mio libro.
Sto parlando di Elp Design di Maria Loreta Pagnani, messo su più o meno in contemporanea con il progetto Che gatti.
Solo da poco, infatti, sul portone di via Arsilli 37, è comparsa la targhetta trasparente e colorata con il logo ideato dalla mente (e mano!) felice della grafica arceviana-sassoferratese.
Ho apprezzato davvero molto, peraltro, il modo in cui la medesima aveva addobbato l'ingresso, in vista dell'importante evento senigalliese.
Mi ha anzi proprio sorpreso con la sua locandina gigante (io ne avevo stampate di così piccine l'estate scorsa) sovrastata dal logo #ISPF2013. Si vede proprio che ha studiato!
Ma stop alle ciance: sotto seguono le mie foto un tantino fluorescenti.
L'ultima è stata scattata durante l'allestimento fortuito e fortunato del nostro congiunto banchetto al Foro Annonario: a destra, in nero, il logo che la mia amica porta sempre con sé, un po' come il nanetto giramondo di Amelie.
Nel terzo scatto, invece, si intravede anche Romina Vesprini, l'amica ritrovata da Maria Loreta proprio nel fine settimana più esaltante del 2013... lietissima di aver conosciuto anche lei.
W le donne e la creatività :-)
a.m.!! ;-)
Sto parlando di Elp Design di Maria Loreta Pagnani, messo su più o meno in contemporanea con il progetto Che gatti.
Solo da poco, infatti, sul portone di via Arsilli 37, è comparsa la targhetta trasparente e colorata con il logo ideato dalla mente (e mano!) felice della grafica arceviana-sassoferratese.
Ho apprezzato davvero molto, peraltro, il modo in cui la medesima aveva addobbato l'ingresso, in vista dell'importante evento senigalliese.
Mi ha anzi proprio sorpreso con la sua locandina gigante (io ne avevo stampate di così piccine l'estate scorsa) sovrastata dal logo #ISPF2013. Si vede proprio che ha studiato!
Ma stop alle ciance: sotto seguono le mie foto un tantino fluorescenti.
L'ultima è stata scattata durante l'allestimento fortuito e fortunato del nostro congiunto banchetto al Foro Annonario: a destra, in nero, il logo che la mia amica porta sempre con sé, un po' come il nanetto giramondo di Amelie.
Nel terzo scatto, invece, si intravede anche Romina Vesprini, l'amica ritrovata da Maria Loreta proprio nel fine settimana più esaltante del 2013... lietissima di aver conosciuto anche lei.
W le donne e la creatività :-)
a.m.!! ;-)
giovedì 24 ottobre 2013
#ISPF2013 + Library, a place for people: il mio video!
Rullo di tamburi, ruggito della Mgm, squillo di tromba... giusto per fare un po' di scena.
Poi, se volete, date un'occhiata ai luoghi del Festival Internazionale del Self Publishing di Senigallia (#ISPF2013: fa più fico scriverlo, anche se non si capisce che roba è) e all'attigua Biblioteca Antonelliana. Ho avuto occasione di fotografare gli uni e l'altra grazie all'edizione speciale di Storie da Biblioteca, sponsorizzato da Narcissus, l'e-editore che sta dietro a Simplicissimus, la più grande piattaforma di libri elettronici d'Italia.
Sono ancora elettrizzata dall'evento, non so se si capisce. Già solo per questa piacevole onda lunga, la mia gratitudine sarà eterna.
Ora parola (sguardo!) alle immagini (e alla musica del Bipede):
Poi, se volete, date un'occhiata ai luoghi del Festival Internazionale del Self Publishing di Senigallia (#ISPF2013: fa più fico scriverlo, anche se non si capisce che roba è) e all'attigua Biblioteca Antonelliana. Ho avuto occasione di fotografare gli uni e l'altra grazie all'edizione speciale di Storie da Biblioteca, sponsorizzato da Narcissus, l'e-editore che sta dietro a Simplicissimus, la più grande piattaforma di libri elettronici d'Italia.
Sono ancora elettrizzata dall'evento, non so se si capisce. Già solo per questa piacevole onda lunga, la mia gratitudine sarà eterna.
Ora parola (sguardo!) alle immagini (e alla musica del Bipede):
lunedì 14 ottobre 2013
Che... quarto d'ora di gloria all'International SelfPublishing di Senigallia!
Ed eccoci quasi arrivati al debutto ufficiale... Oddio, di debutti, ormai, Che gatti ne ha fatti parecchi, qui sul blog, sulla pagina Facebook, al mercatino estivo di Fermo. Eppure... eppure non ho ancora organizzato una presentazione vera del mio libro in una sede appropriata, ossia tra altri libri e soprattutto tra altri autori.
Lo farò domenica mattina, alle 11.30, allo spazio Pickwick dell' International Selfpublishing Festival, organizzato per la prima volta (almeno così dicono fonti accreditate) in Italia a Senigallia, sabato 19 e domenica 20 ottobre. Ossia tra meno di una settimana!
So di questa iniziativa da molto tempo, ma fino a pochi giorni fa non avevo idea né di come si sarebbe articolata né che avrei avuto l'opportunità di parlare del mio libro in un quarto d'ora.
Adesso mi devo ingegnare a imbastire qualche frase attraente per il mio potenziale pubblico.
Ho voglia di farlo, eh, è solo che sto cercando di farmi venire qualche luminosa idea per risultare abbastanza convincente.
E insomma, sono in ballo e devo per forza ballare!
Ad maiora, of course.
Sotto una foto della copertina scattata di recente dal bipede Paolo:
Che tipi questi gatti! Lunga vita a tutti i nostri piccoli amici. :-)
Lo farò domenica mattina, alle 11.30, allo spazio Pickwick dell' International Selfpublishing Festival, organizzato per la prima volta (almeno così dicono fonti accreditate) in Italia a Senigallia, sabato 19 e domenica 20 ottobre. Ossia tra meno di una settimana!
So di questa iniziativa da molto tempo, ma fino a pochi giorni fa non avevo idea né di come si sarebbe articolata né che avrei avuto l'opportunità di parlare del mio libro in un quarto d'ora.
Adesso mi devo ingegnare a imbastire qualche frase attraente per il mio potenziale pubblico.
Ho voglia di farlo, eh, è solo che sto cercando di farmi venire qualche luminosa idea per risultare abbastanza convincente.
E insomma, sono in ballo e devo per forza ballare!
Ad maiora, of course.
Sotto una foto della copertina scattata di recente dal bipede Paolo:
Che tipi questi gatti! Lunga vita a tutti i nostri piccoli amici. :-)
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