Giusto a fine estate, ricevo una sorpresa graditissima.
Riassumo i fatti.
Il mio carissimo amico Paolo Ferrario ha comprato a inizio estate cinque copie di Che gatti, con l'idea di farne dono a chi fosse venuto a trovarlo nella sua bella casa sul lago di Como.
Tra i destinatari c'era anche Terry, una ragazzina figlia di amici.
E Terry ha voluto ricompensarli del regalo con un gesto bellissimo.
Si tratta di un disegno, che nella sua perfezione coglie, meglio di qualsiasi fotografia, la vera essenza della gatta grigia. Eccovelo qui sotto:
Bellissimo, vero? Anche per chi non conosce ancora (colmate subito la lacuna acquistando il mio libro, forza!) la mini-teppa gatta grigia, lo sguardo allucinato e il mento appuntito così ben riprodotti dalla giovanissima disegnatrice potranno aiutarvi a capire che razza di carattere abbia.
Prima, per dire, guardava intensamente la lavatrice in moto, quasi volesse coglierne la segreta meccanica.
Non si può dire che sia una bella gatta, in definitiva, ma la sua personalità, che passa soprattutto da questi occhi quasi mai quieti, la rende incredibilmente affascinante. E buffa.
Non mi resta che ringraziare ancora una volta la piccola autrice per l'omaggio alla mini-teppa e il mio amico Paolo per tutto.
A tutti noi ad maiora (detto più che mai appropriato in questo periodo dell'anno).
sabato 31 agosto 2013
lunedì 15 luglio 2013
Il booktrailer di Che gatti sulla scheda di Ibs: che sorpresa!
Lo dico piano e senza enfasi, ma i segnali sulla buona riuscita di Che gatti ci sono tutti.
La settimana si è infatti aperta con due, inaspettatissime, sorprese: l'avviso da parte di Ibs di un nuovo ordine e la presenza sulla scheda del libro dello stesso Internet bookshop di Assago del booktrailer!
Chissà da quando è online, visto che avevo provveduto a inviarlo alla collega del mio amico Massimiliano, l'artefice del mio lancio (ancora molto pionieristico!) nel mondo dell'editoria libraria, già qualche giorno fa. Accorgermene oggi, in ogni caso, è stato fonte di grande rinvigorimento.
Oltretutto, a darmi una mano nella distribuzione (e vendita!) adesso ci si è messa anche mia madre, la destinataria principale del mio omaggio ai felini che ho imparato a conoscere proprio grazie a lei (e alla sua pazienza: come racconto nel libro, è stata mia sorella a portare prima la gatta Alice e poi l'amatissimo Sancio nella nostra casa d'origine).
In generale, sono soddisfatta dell'impatto che il libro sta avendo sui visitatori del mercatino di Fermo, naturalmente tra quelli che si fermano al mio banchetto. Trovo molto rassicurante cogliere nei loro sguardi un lieve sorriso, a volte velato da malinconia, se per caso è riaffiorato in loro il ricordo del loro micio non più in vita; altre volte, invece, la voglia di condividere la celebrazione di questi straordinari piccoli amici è talmente impellente che mi allungano il loro cellulare per mostrarmi la o le proprie creature. E accidenti che gatti mi hanno mostrato! Una ragazza, in più, mi ha fatto conoscere anche il muso del suo cavallo.
Insomma, almeno nel contatto diretto, il messaggio che lancio con il mio libro è chiaro. Ed è davvero una bella sensazione rendersene conto.
Grazie a tutti.
Vi lascio con il marroncino e il suo sguardo sognante (scatto dal cellulare, eh):
A.m.!!!
La settimana si è infatti aperta con due, inaspettatissime, sorprese: l'avviso da parte di Ibs di un nuovo ordine e la presenza sulla scheda del libro dello stesso Internet bookshop di Assago del booktrailer!
Chissà da quando è online, visto che avevo provveduto a inviarlo alla collega del mio amico Massimiliano, l'artefice del mio lancio (ancora molto pionieristico!) nel mondo dell'editoria libraria, già qualche giorno fa. Accorgermene oggi, in ogni caso, è stato fonte di grande rinvigorimento.
Oltretutto, a darmi una mano nella distribuzione (e vendita!) adesso ci si è messa anche mia madre, la destinataria principale del mio omaggio ai felini che ho imparato a conoscere proprio grazie a lei (e alla sua pazienza: come racconto nel libro, è stata mia sorella a portare prima la gatta Alice e poi l'amatissimo Sancio nella nostra casa d'origine).
In generale, sono soddisfatta dell'impatto che il libro sta avendo sui visitatori del mercatino di Fermo, naturalmente tra quelli che si fermano al mio banchetto. Trovo molto rassicurante cogliere nei loro sguardi un lieve sorriso, a volte velato da malinconia, se per caso è riaffiorato in loro il ricordo del loro micio non più in vita; altre volte, invece, la voglia di condividere la celebrazione di questi straordinari piccoli amici è talmente impellente che mi allungano il loro cellulare per mostrarmi la o le proprie creature. E accidenti che gatti mi hanno mostrato! Una ragazza, in più, mi ha fatto conoscere anche il muso del suo cavallo.
Insomma, almeno nel contatto diretto, il messaggio che lancio con il mio libro è chiaro. Ed è davvero una bella sensazione rendersene conto.
Grazie a tutti.
Vi lascio con il marroncino e il suo sguardo sognante (scatto dal cellulare, eh):
A.m.!!!
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